Resistenza antibiotici, le associazioni al ministro: "Rischiamo 10mln di morti"

18 novembre 2016 ore 16:28, Andrea De Angelis
Non bisogna assumere antibiotici quando non serve o quando magari si hanno dei leggeri malesseri. I batteri si rafforzano al punto di diventare resistenti persino ai medicinali più potenti. Un concetto ormai noto, ma che spesso si dimentica in fretta. Così come quello relativo agli allevamenti.

"L'Europa è all'avanguardia nel mondo per le iniziative di contrasto alla antibiotico resistenza - spiega all'Ansa il commissario europeo alla salute Vytenis Andriukaitis in occasione della giornata europea degli antibiotici - e da anni vietiamo gli antibiotici come promotori della crescita negli allevamenti e stiamo per finalizzare due nuovi regolamenti, sui prodotti veterinari e sui mangimi medicati, che aumenteranno la nostra capacità di tracciamento e monitoraggio dei farmaci". 
"L'abuso è una grande sfida", attacca Andriukaitis, ed ecco perché "in dicembre la commissione adotterà linee guida sull'uso corretto degli antibiotici". Si deve fare di più, conclude il commissario, "nell'attuazione e applicazione delle misure e nel coordinamento di diverse politiche, sanitarie, ambientali, agricole e industriali per aumentare l'efficacia della nostra azione".

Resistenza antibiotici, le associazioni al ministro: 'Rischiamo 10mln di morti'
Aiab, Altroconsumo, Arci, Cgil, Cittadinanzattiva, Ciwf Italia, Comuni Virtuosi, FederBio, Federazione italiana media ambientali, Fondazione culturale responsabilità etica, Fondazione sviluppo sostenibile, Fondazione Univerde, Greenpeace, Legambiente, Libera, Lipu, Marevivo, Movimento difesa del cittadino, Slow food,  Unione degli studenti e Wwf hanno scritto oggi al ministro della salute Beatrice Lorenzin, chiedendo un incontro per parlare insieme degli impegni del governo sul fronte degli antibiotici.
Le associazioni e organizzazioni ricordano che "Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Margaret Chan, durante l’ultima Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha definito l’antibiotico-resistenza un ‘lento tsunami’ che sta minando la salute a livello mondiale e che dal Regno Unito arriva la previsione che, entro il 2050, si passerà dalle attuali 700.000 persone che muoiono ogni anno a causa dell’antibiotico-resistenza a 10 milioni di persone".
Nella lettera alla Lorenzin si evidenzia che "L’Italia all’interno dei Paesi Ue è il terzo più grande utilizzatore di antibiotici negli allevamenti, con la situazione più critica negli allevamenti intensivi: il 71% degli antibiotici venduti in Italia va agli animali d’allevamento e il 94% di questi trattamenti è di massa. Questa modalità di utilizzo degli antibiotici è la condizione a più alto rischio per la nascita di super batteri che dagli allevamenti possono raggiungere le persone e farle ammalare, contribuendo a far salire il numero di morti per antibiotico resistenza (tra 5.000 e 7.000 persone all’anno in Italia). La strada maestra per contrastare l’antibiotico resistenza è far ridurre significativamente il consumo di antibiotici".
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