Palermo, caos 5Stelle è paradosso: firme "false" ma zero consiglieri. Grillo nero

18 novembre 2016 ore 16:48, Andrea De Angelis
L'accusa per il Movimento 5 Stelle è relativa alla vicenda delle firme false a sostegno della lista presentata nel 2012 alle elezioni comunali di Palermo. Gli indagati sarebbero otto, tra loro anche quella che più di una testata ha definito l'elemento chiave per la svolta delle indagine, la deputata regionale La Rocca. E mentre i giornali scrivono fiumi di inchiostro su questo scandalo, ci si interroga su quanto ci sia di vero.

Fonti della Procura, come rivela l'Ansa, non hanno infatti confermato l'indiscrezione, pubblicata stamane da alcuni organi di stampa, secondo la quale gli indagati sarebbero otto. A dare ulteriore impulso alle indagini, avviate dopo una serie di servizi della trasmissione televisiva Le Iene sulla base delle rivelazioni del superteste Vincenzo Pintagro, sono state secondo l'Ansa proprio le dichiarazioni della deputata regionale Claudia La Rocca, che si è anche autoaccusata, e di altri due ex attivisti. La Rocca prima di andare in Procura avrebbe avvisato, oltre ai colleghi del gruppo all'Ars, anche il leader del M5s Beppe Grillo, circostanza quest'ultima smentita però dai vertici del M5s.

Palermo, caos 5Stelle è paradosso: firme 'false' ma zero consiglieri. Grillo nero
Di chiaro, insomma, non c'è ancora molto. Il Fatto Quotidiano puntualmente spiega che gli otto tra attivisti e parlamentari sarebbero indagatiper aver violato il testo unico 570 del 1960 che disciplina la materia elettorale. 
Ai grillini verrebbe dunque contestato il fatto che, nonostante quella lista non abbia portato all’elezione di nessun consigliere in Comune, poi altri ne abbiano beneficiato in occasione delle elezioni in Parlamento. Una precisazione importante quella fatta dal quotidiano diretto da Travaglio: a Palermo infatti non vi è alcun consigliere pentastellato. 
Altri giornali puntano invece sull'ira di Beppe Grillo e su un rischio omertà tra gli attivisti, pronti a proteggere eventuali errori dovuti (anche) a superficialità ed inesperienza. Non resta dunque che attende l'evolversi delle indagini. 
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]