I prossimi iPhone "made in Usa"? Apple ci pensa, Trump spera

18 novembre 2016 ore 21:49, Andrea Barcariol
Apple potrebbe tornare a produrre l'iPhone in casa. Secondo il quotidiano giapponese "Nikkei Asian Review", l'amministratore delegato della Apple, Tim Cook, avrebbe chiesto alle due imprese di assemblaggio di iPhone, Foxconn e Pegatron, di valutare il costo di trasferimento produttivo di smartphone sul territorio americano. Per ora si tratta solo di voci (o di marketing?) perché le società coinvolte non hano confermato nulla. La stampa specializzata americana sostiene che Foxconn starebbe studiando le possibili alternative mentre Petragon si sarebbe rifiutata per timori sui costi
che verrebbero più che raddoppiati.
Donald Trump, aveva sostenuto in campagna elettorale che avrebbe costretto Apple a produrre i suoi ''computer e le sue cose'' negli Stati Uniti, per incentivare il lavoro, mentre adesso tutti gli iPhone e buona parte dei prodotti Apple sono prodotti e assemblati in Cina.

I prossimi iPhone 'made in Usa'? Apple ci pensa, Trump spera
In caso di trasferimento, secondo il giornale "Nikkei", il costo di produzione degli iPhone negli Usa potrebbe raddoppiare. Un esempio? Ora l'iPhone 7 con 32 GB venduto 649 dollari, costa poco più di 200 dollari per essere prodotto ed Apple riesce a ottenere un margine del 40% che crollerebbe in caso di iPhone "made in Usa".
Per rispondere alle critiche, Apple in passato aveva già spiegato che la scelta di delocalizzare era dovuta non solo a problemi di costi, ma anche di professionalità necessaria più facile da reperire in Asia.

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]