Israele nel sangue, sparatoria a Beersheva. Il bilancio delle ultime settimane

18 ottobre 2015, intelligo

Israele nel sangue, sparatoria a Beersheva. Il bilancio delle ultime settimane
Tensione alle stelle in Israele. Due attentatori palestinesi, armati di fucile e pistola, hanno tentato di fare una strage nella stazione degli autobus di Beersheva nel sud di Israele. Per il momento il bilancio è di 7 feriti, dei quali però uno è gravissimo. Uno dei due assalitori palestinesi è stato ucciso, mentre il secondo sarebbe in fin di vita.

"Due terroristi sono arrivati al recinto della stazione centrale e hanno cominciato a sparare e ad accoltellare la gente. Si tratta di terroristi palestinesi" - ha riferito la portavoce della polizia israeliana, Luba Samri, aggiungendo appunto che uno dei due aggressori è stato ucciso e l'altro è gravemente ferito.

Violenza che arriva in una giornata particolare, con la decisione di erigere un muro a Gerusalemme per impedire il lancio di sassi e bottiglie incendiarie tra il rione palestinese di Jabal Mukaber e il quartiere ebraico di Armon HaNatziv, a protezione degli abitanti israeliani che nelle ultime settimane sono stati sottoposti a ripetuti attacchi di sassi e bottiglie incendiarie. Alla base del nuovo muro di cemento c'è scritto: “Blocco poliziesco temporaneo immediato”.

La polizia non ha reso ancora pubblico il tracciato della barriera in costruzione e non è ancora chiaro se verrà posizionata anche ai confini degli altri quartieri arabi di Gerusalemme Est. Negli ultimi giorni le forze di sicurezza israeliane hanno creato numerosi posti di blocco attorno ai quartieri arabi di Gerusalemme Est da dove è arrivato oltre l’80% degli attacchi delle ultime tre settimane.

Pugno duro anche da  parte di Netanyahu che vuole colpire le fonti finanziarie del Movimento islamico nel Paese. "Oggi cominceremo a prendere azioni contro l'istigazione, incluso il Movimento islamico, che è il primo istigatore, e in particolare le sue risorse finanziarie. Israele garantisce lo status quo. Israele non è il problema ma la soluzione".

Dopo 17 giorni di scontri e attacchi in cui sono morti 7 israeliani e 42 palestinesi.




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