Equitalia addio, ma non è condono: quali debiti in sanatoria?

18 ottobre 2016 ore 10:58, Americo Mascarucci
Entro sei mesi Equitalia chiuderà i battenti e sarà dunque riformato l'intero sistema sanzionatorio fiscale in Italia.
Nessun condono ma una diversa modalità di riscossione dei crediti con criteri e procedure considerate meno vessatorie.
Dal primo gennaio del prossimo anno arriverà a tutti i contribuenti interessati forse l'ultima delle lettere di Equitalia che poco dopo sarà inglobata dall'Agenzia delle Entrate.
Ma quali saranno le principali novità derivanti dalla soppressione della tanto odiata Agenzia di riscossione?
Il testo non è ancora stato messo a punto ma, secondo le indiscrezioni più accreditate, si pagherà l'imposta o la multa dovuta, con una maggiorazione fissa, attorno al 3%, che servirà come aggio per il costo di riscossione. 
Tra le ipotesi c'e' l'idea di dare un anno di tempo agli italiani per aderire, anche se - secondo alcune valutazioni tecniche - bloccare la riscossione così a lungo potrebbe rappresentare un rischio. 
La vecchia imposta dovuta dovrà essere versata per intero, così come gli interessi di "ritardato pagamento" che attualizzano l'entità del debito. 
Saranno invece cancellate le sanzioni che possono arrivare al 200 per cento, raddoppiando o triplicando la vecchia imposta e gli interessi di mora. 

Equitalia addio, ma non è condono: quali debiti in sanatoria?
Non si tratta dunque di un condono, perché i debiti con lo Stato andranno saldati per intero, così come gli interessi per il ritardato pagamento, che aggiornano il debito rispetto al momento in cui è maturato, ma saranno comunque molto bassi (circa lo 0,5% annuo). 
Saranno però cancellati gli interessi di mora e le sanzioni, che scattano dal momento della notifica della cartella
In media, il peso delle cartelle esattoriali dovrebbe subire una riduzione fra il 30 e il 50 percento.  
Nella sanatoria dovrebbero rientrare, oltre ai debiti con il Fisco, anche quelli con l’Inps e con l’Inail. Dovrebbero invece essere escluse le multe per violazione del codice della strada. 
Non è ancora chiaro cosa accadrà con le cartelle emesse per il mancato pagamento dell’Iva, imposta di valore europeo, una parte del cui gettito è impiegata per finanziare il bilancio della Ue. Le regole in questo ambito potrebbe essere diverse rispetto alle tasse cosiddettte nazionali. 
Insomma, tante incognite rendono incerta quella che comunque per gli italiani è già una bella notizia visto che Equitalia è stata percepita, a torto o a ragione, come "nemica" e mai "amica" del contribuente.
Soltanto il testo definitivo della legge potrà fare (definitiva?) chiarezza.

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