Ospiti italiani, menù e le richieste di Obama alla cena con Renzi - VIDEO

18 ottobre 2016 ore 10:48, Americo Mascarucci
Alla Casa Bianca fervono i preparativi per l'ultimo 'State dinner' che questa sera Barack Obama e la first lady Michelle offriranno con i massimi onori a Matteo Renzi e alla moglie Agnese. 
Una cena "scintillante", titola il Washington Post, con la quale il presidente uscente americano vuole suggellare la fiducia al premier italiano e alle sue riforme, sostenendolo come "alleato chiave" in Europa anche in vista delle imminenti elezioni americane.
Renzi tuttavia non sarà solo perché ad accompagnarlo ci sarà una folta delegazione di esponenti del made in Italy.
Ci saranno i registi premio Oscar Roberto Benigni e Paolo Sorrentino, la campionessa paralimpica Bebe Vio, il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, lo stilista Giorgio Armani, la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini, la curatrice del dipartimento Architettura e Design del Moma (Museum of Modern Art) Paola Antonelli, la direttrice generale del Cern (Consiglio europeo per la ricerca nucleare) Fabiola Gianotti. 
Il menù del ricevimento - a base di agnolotti di patate dolci con burro e salvia, insalata di zucca, braciole di manzo con colatura di rafano e friarielli, dolci mignon con decorazioni autunnali - è stato scelto dalla first lady, Michelle Obama, e alcuni degli ingredienti provengono direttamente dall'orto della Casa Bianca. 

Ospiti italiani, menù e le richieste di Obama alla cena con Renzi - VIDEO
E Obama sembra voler dare una grossa mano a Renzi stando almeno alle sue dichiarazioni:
"L'austerity ha bloccato la crescita, bene la visione di Renzi fatta di riforme e investimenti - ha detto il presidente Usa parlando dell'incontro con il Premier italiano - Credo che l'esperienza degli Stati Uniti nel corso degli ultimi otto anni dimostri la saggezza del nostro approccio. Mentre negli Stati Uniti le imprese hanno creato oltre 15 milioni di nuovi posti di lavoro, in Europa credo che le misure di austerità abbiano contribuito al rallentamento della crescita".
"In certi Paesi - ha quindi sottolineato il presidente Usa - abbiamo visto anni di stagnazione, che ha alimentato le frustrazioni economiche e le ansie che vediamo in tutto il continente, soprattutto tra i giovani che hanno più probabilità di essere disoccupati. Ecco perché penso che la visione e le riforme ambiziose che il primo ministro Renzi sta perseguendo siano così importanti". 
Evviva Obama dunque (per Renzi), ma tanto apprezzamento per l'Italia davvero può essere considerato disinteressato o un gesto di simpatia? 
Guarda caso pure a pochi giorni dall'annuncio che l'Italia invierà un contingente in Lettonia per presidiare insieme alla Nato i confini europei? Con il riaccendersi dello scontro fra Occidente e Russia, l'Italia tornerà ad essere un partner strategico nell'ambito dell'Alleanza Atlantica, da sondare attentamente visto che proprio Renzi nei mesi scorsi è stato fra i più convinti sostenitori di un alleggerimento delle sanzioni europee contro la Russia, dimostrando una certa simpatia per l'inquilino del Cremlino. E L'italia è noto a tutti con le sue imprese ha grossi interessi anche a Mosca e dintorni.
Obama insomma, e con lui la Clinton, vogliono accertarsi che l'Italia non si lasci incantare troppo dalle sirene di Putin? 









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