Maestra cadavere nei boschi di Rodero con falange spezzata: è giallo

18 ottobre 2016 ore 23:10, Lucia Bigozzi
Lo hanno trovato in un bosco. Abbandonato e forse trasportato lì in un secondo momento: è il corpo senza vita di una donna di origine svizzera ma residente a Stabio, conosciuta dalla comunità di Rodero perché lì viveva e lavorava: insegnante in una scuola. E sono state proprio le colleghe a lanciare l’allarme dal quale sono scattate le ricerche che hanno consentito agli investigatori di individuare il corpo della donna che è stato scoperto domenica pomeriggio, in una zona boschiva nei pressi di Rodero. Da una prima ricostruzione pare che la morte risalga a venerdì anche se il ritrovamento risale a domenica. Gli inquirenti stanno battendo la pista dell’omicidio, anche se si attende l’esito dell’autopsia che chiarirà le cause della morte, e non escludono che il cadavere possa essere strato trasportato e abbandonato nei boschi dopo il delitto. La vittima è un’insegnante di 35 anni come hanno ormai accertato i carabinieri di Como e Olgiate. 

Dalle prime indagini e dalla ricognizione sul corpo senza vita della giovane donna, gli inquirenti hanno notato alcuni dettagli sui quali stanno lavorando: la falange di un dito semi amputata, la mancanza di documenti di identità negli oggetti personali della 35enne, il fatto che non avesse una giaccone sopra gli abiti. A questo si aggiunge che il punto esatto dove è stato rivenuto il cadavere è una zona erbosa proprio sotto un dirupo che però risulta schiacciata come se qualcosa o qualcuno vi fosse rotolato sopra. Sarà comunque l’autopsia prevista per oggi a chiarire almeno una parte dei tanti interrogativi che ruotano attorno alla morte dell’insegnante di Stabio. 
 
Maestra cadavere nei boschi di Rodero con falange spezzata: è giallo
 

autore / Lucia Bigozzi
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