Mogherini stoppa nuove sanzioni alla Russia: il ruolo chiave dell'Italia in Europa

18 ottobre 2016 ore 13:20, Americo Mascarucci
Il capo della diplomazia europea, Federica Mogherini, arrivando a Lussemburgo per il Consiglio affari esteri dei 28 ministri dell'Unione europea, ha gettato acqua sul fuoco delle polemiche riguardo a nuove ed eventuali sanzioni contro la Russia per il suo coinvolgimento in Siria.
"Non esistono proposte avanzate da alcun Stato membro", ha risposto la Mogherini che poi ha aggiunto: "Sarebbe utile cominciare a parlare della riconciliazione, della governance, e della ricostruzione future. non si tratta di sostituire le altre strade diplomatiche, in particolare quella di Losanna sotto gli auspici dell'Onu, ma di affiancarle". 
Gli interlocutori di questi nuovi colloqui secondo la Mogherini dovrebbero essere "Turchia, Iran, Arabia Saudita ma anche una parte dell'opposizione siriana, la società civile, le donne, le minoranze cristiane ed altre".
Sanzioni invece potrebbero essere disposte nei confronti dl regime siriano: "Nessun diualogo potrà mai esserci con Assad e il suo Governo" fa sapere la Mogherini.
Tutti contro Assad dunque, ma pochi o nessuno contro Putin. 

Mogherini stoppa nuove sanzioni alla Russia: il ruolo chiave dell'Italia in Europa
La Mogherini dunque sembra rilanciare il ruolo dell’Italia come mediatore della crisi siriana.
Se è vero infatti che l’ex ministro degli Esteri italiano parla come leader europeo non si può non ignorare il fatto che da italiana la Mogherini sia perfettamente consapevole di come le sanzioni alla Russia rischino di rivelarsi controproducenti in primo luogo per l’Italia.
Del resto fu proprio Renzi nei mesi scorsi a contestare in sede europea la proroga automatica delle sanzioni a Mosca per la crisi ucraina.
Renzi sostenne l’esigenza di equilibrare il peso delle sanzioni in base ai progressi fatti dalla Russia nel dialogo con l’Europa promuovendone un alleggerimento.
Una posizione che sembrava andare nella direzione auspicata dalle numerose aziende italiane che fanno affari con la Russia e i cui interessi risultano fortemente penalizzati dal mantenimento, o peggio dall'inasprimento delle sanzioni a Mosca.
L’Italia dunque sta mantenendo la sua lealtà di paese membro dell’Alleanza Atlantica ma consapevole di quanto possa essere pericolosa una guerra fra Russia e Occidente.
E allora proprio l’Italia potrebbe tornare a giocare un ruolo di mediatore fra Mosca e Washington, ruolo cui il Premier Renzi sembrerebbe aspirare.
E la posizione della Mogherini sembrerebbe proprio indirizzata a rafforzare il ruolo di mediazione italiano nella nuova "guerra fredda" sempre più tendente al tiepido con il rischio di diventare calda: anzi bollente.  

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]