Colletti (5S): “Perchè le critiche a Di Maio sono tutta un'invenzione"

18 ottobre 2016 ore 16:32, Lucia Bigozzi
“Nel Movimento c’è un dibattito, come mi sembra giusto che sia, ci mancherebbe! Sono i giornalisti che devono mettere in piedi il Beatiful del momento per conquistare qualche clic in più”. In sintesi e con una buona dose d’ironia la lettura che Andrea Colletti, parlamentare dei 5Stelle, dà delle polemiche appuntate all’indirizzo di Di Maio sul versante spese per impegni politici. E nell’intervista con Intelligonews spiega il “clima” interno… 

Di Maio viene accusato di spese ‘pazze’: ci sono, le avete verificate? Queste spese sono “pazze” per davvero? E’ legittimo o no che il vicepresidente della Camera abbia costi per i suoi impegni istituzionali e politici sul territorio? 

"Beh, se uno lo invita ad una scuola, immagino dovrà andarci in quella scuola; dovrà anche magari pranzare da qualche parte e se deve stare lì’ al mattino al mattino avrà bisogno anche di un albergo dove pernottare. Mi sembra normale, anche per chiunque lavori nel mondo delle imprese ci sono i rimborsi. Oltretutto, ho letto sui giornali che le spese ammonterebbero a 96mila euro in tre anni e mezzo: non mi sembra una cifra enorme visto che quel ‘poveraccio’ se ne va in giro per l’Italia ogni fine settimana".
 
Ma allora lei che idea si è fatto di tutta questa vicenda? 

"Che è un’emerita c….a!"

E chi c’è dietro? 

"I giornalisti, non sanno siamo in campagna referendaria ed è normale. Di Maio che spenderebbe 96mila euro in tre anni e una Boschi che ne spenderebbe, come scrivono, 300mila in tre giorni… mi sembra un po’ esagerato... ".

Come risponde al suo collega Vittorio Ferraresi, che dalle colonne di Repubblica spiega che lui va in giro per impegni politici a costo zero e dunque in qualche modo critica la ‘gestione’ Di Maio? 

"In realtà ho letto l’intervista e non viene avanzata alcuna critica alla gestione Di Maio..."
 
Beh, dire come opera lui è un po’ come avanzare una velata critica seppure indiretta, non trova?

"Non mi sembra che sia una critica. In realtà, lui dice che giustamente fa in questo modo per l’attività che svolge nel suo territorio, ma nemmeno io rimetto le spese quando faccio attività politica nella mia provincia o nella mia regione. Le rimetto se devo andare a Milano, Torino come mi è capitato, oppure in Sicilia a fare convegni. Faccio un esempio: mi hanno inviato per rappresentare il Movimento 5Stelle ad un congresso, dieci giorni fa a Rimini; ho fatto delle spese perchè l’evento era di mattina quindi sono dovuto partire il giorno prima e ho messo a rimborso i costi di albergo e di una cena, mi sembra normale".

Ma è possibile che sia sempre e tutta colpa dei giornalisti? E come rispondi a chi imputa a Di Maio l’intenzione di farsi una propria corrente? 

"Mi sembra una idiozia. Cosa significa avere una corrente? O forse avrà una corrente degli albergatori per cui spende soldi in alberghi? (ironizza, ndr)".  

E sulla presunta contrapposizione Fico-Di Maio che idea si è fatto? Il presidente della Commissione Vigilanza Rai che peraltro ha semnjtito è ‘sospettato’ di guida la fronda anti-Di Maio?

"E io di che fronda faccio parte, giusto per sapere? Oppure non appartengo a nessuna fronda? Perché, sinceramente tutte queste fronde io non l’ho ai viste, quindi se ci date i nomi così sappiamo dove siamo collocati" (sorride, ndr). 

Ricapitolando: tutto bene, tutto bello, tutto calmo dentro il Movimento 5Stelle)? 

"C’è un dibattito, come mi sembra giusto che sia, ci mancherebbe! Mi preoccuperei se non ci fosse dibattito. Sono i giornalisti che devono mettere in piedi il Beautiful del momento per conquistare qualche clic in più". 

Colletti (5S): “Perchè le critiche a Di Maio sono tutta un'invenzione'
 

autore / Lucia Bigozzi
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