Panico a Bruxelles: l’80 per cento degli eurodeputati rischia di andare a casa

18 settembre 2013 ore 14:07, Lucia Bigozzi
Panico a Bruxelles: l’80 per cento degli eurodeputati rischia di andare a casa
A Roma palpitazioni politiche per il videomessaggio del Cav. A Bruxelles palpitazioni da lista elettorale, alias candidatura. Anzi, per la precisione, ri-candidatura. Soprattutto in casa Pdl.
Il motivo è presto detto: si avvicina il d-day delle liste europarlamentari, selezione della classe dirigente e dunque di chi andrà, uscirà o resterà sullo scranno degli eurodeputati. Non solo: ma al prossimo giro di giostra elettorale made in Italy c’è il rischio dell’ingorgo ai piani alti del nuovissimo quartier generale del Pdl. Tutti fila per una candidatura o ri-candidatura. Dall’imbuto della selezione passeranno anche gli attuali eurodeputati e tra loro la maretta sale. Perché a far tremare lo scranno degli attuali euro-onorevoli sono i dati delle ultime politiche che hanno visto numerose (ed eccellenti) esclusioni dalle liste per Palazzo Madama e Montecitorio. Preoccupazioni e tensioni, incontri e contatti – già in giornata nelle stanze del gruppo parlamentare a Bruxelles. Obiettivo: stabilire o provare a farlo “cordate” , gruppi e componenti per la campagna elettorale 2014. Il dato che rende il senso del clima, lo rivela l’Agenparl che cita una fonte secondo cui “l’80 per cento degli attuali europarlamentari andrebbe a casa con la candidatura di ex sindaci ed ex ministri”. Tutti a caccia del biglietto per un altro giro di giostra.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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