Teoria gender, Fusaro alla Giannini: "Censura ciò che non esiste?"

18 settembre 2015, Marta Moriconi
Teoria gender, Fusaro alla Giannini: 'Censura ciò che non esiste?'
"Qualsiasi tesi deve essere liberamente espressa senza essere censurata". Così Diego Fusaro, filosofo marxista e analista sempre attento ai temi dell'attualità, commenta le parole del ministro Giannini che annuncia querele per chi associa la Buona Scuola alla teoria gender. Ma non solo: a Intelligonews il giovane professore dice anche altro.

"Chi ha parlato e continua a parlare di 'teoria gender' in relazione al progetto educativo del governo Renzi sulla scuola compie una truffa culturale e voglio dire con chiarezza che ci tuteleremo con gli strumenti adeguati": ha avvertito Stefania Giannini. Cosa pensa Diego Fusaro delle parole del ministro dell'Istruzione a Radio24? 

"Qualsiasi tesi deve essere liberamente espressa senza essere censurata. Fa ridere che a ricordare questo saldo principio della tradizione liberale debba essere io, che non sono di quella tradizione. In tempi di violenza economica, di autoritarismo, è sempre più evidente come il neoliberalismo neghi le sue stesse radici. E' paradossale questo". 

La Manif parla di minaccia grave "perché lede il diritto alla libertà di opinione"...

"Certo! Anche la tesi più folle, più assurda, ha il diritto di essere pronunciata, poi starà alla verità emergere confutando la tesi e ridicolizzando chi la sostiene". 

Sul lessico utilizzato dalla Giannini, "truffa culturale", ha qualcosa da dire? 

"A me non sembra che sia una truffa culturale svolgere indagini filosofiche o critiche su qualsiasi argomento. In base a cosa uno dice che è una truffa oppure no? Se poi si deve per forza parlare di truffe, beh, ne vedo di ben più gravi. Per esempio mi sembra proprio una truffa dire, come è stato detto in passato, che a scuola non c'è mamma e papà ma genitore 1 e 2, questo lo controbattono anche grandi psicanalisti come Massimo Recalcati ad esempio".

La piazza del 20 giugno si sente chiamata in causa qualche modo. Un grave errore parlare in quel modo? 

"Stento a credere che abbia detto queste cose il ministro, sarebbe una cosa talmente controproducente... Un'affermazione di questo tipo mi pare che una persona che occupa quel ruolo non possa averla detta. La cosa incredibile è che prima ti dice che la teoria gender non esiste, poi se critichi la teoria gender ti vuole tappare la bocca. Se uno critica una cosa inesistente perché tanto clamore? Forse perché la posta in gioco qui c'è". 

E' uscito uno studio sull'omofobia come disturbo mentale. Ma non è discriminazione anche questa?

"Tutto dipende da cosa intendiamo per omofobia. Se per omofobia intendiamo il negare il diritto di esistere a una persona in base ai suoi gusti sessuali allora sicuramente è una malattia mentale, ma se intendiamo il poter discutere tranquillamente su cos'è la famiglia, sul fatto che i sessi sono due e non si scelgono a piacimento, la malattia mentale è di chi vuol negare questa libertà direi". 
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