Cosa significa avere bimbi prematuri: indagine sulle famiglie

18 settembre 2015, intelligo
Cosa significa avere bimbi prematuri: indagine sulle famiglie
36mila bambini prematuri nascono in Italia. Si tratta di parti non imprevisti, che spesso gettano nel panico i genitori del bebè con gravi conseguenze sulla vita personale, di coppia e lavorativa.

La Repubblica ha dato voce a una ricerca italiana di Medicina Narrativa e alle storie di 149 famiglie per capire come mamme e papà vivono quel tempo di attesa tra la nascita e la certezza della salute del proprio bambino. 

Grazie al progetto “Nascere prima del tempo, il vissuto delle famiglie con nati prematuri in Italia” Fondazione Istud in collaborazione con Vivere Onlus e il supporto di AbbVie, hanno finalmente posto una lente d'ingrandimento su questi genitori che vivono il rischio di sentirsi di serie B. 

“Se ce la fai tu piccolo bambino mio che pesi 500 grammi, come posso non farcela io?” è per esempio la voce di una mamma di un bimbo prematuro raccolta dall'iniziativa.

Grazie a questa preziosa indagine si potrà capire, dalle parole dei diretti interessati, cosa serve a queste famiglie a livello psicologico ma anche di servizi. 

Altro problema è la permanenza dei genitori accanto al loro piccolino è difficile a causa dell'assenza di letti o sedie vicine. E la necessità è quella ovviamente di avere una migliore privacy.

Poi c'è la necessità di non essere abbandonati dopo dopo le dimissioni e quel ritorno al lavoro che per le mamme è ostativo: il 68% delle mamme utilizza tutte le ferie a disposizione e permessi speciali. E molte sono quelle che rinunciano a lavorare.



autore / intelligo
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