Dall'America arriva il via libera al "viagra femminile"

19 agosto 2015, Marco Guerra
Dall'America arriva il via libera al 'viagra femminile'
Le donne costrette a esibirsi in orgasmi simulati e falsi gemiti da pornostar presto avranno un aiuto concreto per la loro libido. È giunta infatti l'approvazione della Food and Drug Administration (Fda), l'agenzia responsabile per dare il via libera alla commercializzazione dei farmaci negli Stati Uniti, per il primo medicinale volto a potenziare il desiderio sessuale delle donne

La cosiddettà "pillola rosa", prodotta dalla Sprout Pharmaceuticals nella Carolina del Nord, sarà commercializzata con il nome di Addyi e sarà in vendita dal 17 ottobre sul territorio statunitense. Il prodotto verrà distribuito dietro prescrizione medica per donne in fase pre-menopausa cui viene diagnosticato un calo cronico del desiderio sessuale

Per i primi 18 mesi, però, il medicinale non verrà pubblicizzato direttamente ai consumatori, per evitare di creare troppo clamore data la natura del farmaco. In pratica il medicinale chiamato filibanserina si prende prima di andare a letto e agisce a livello cerebrale sui neurotrasmettitori legati all'eccitazione, alzando i livelli di dopamina e serotonina

La pillola, che potrebbe rivoluzionare la vita sessuale delle donne ultra cinquantenni, sta comunque suscitando reazioni anche negative: c’è infatti chi critica l'approvazione del farmaco, definito un "mediocre afrodisiaco" con effetti collaterali pericolosi, che trasforma un normale calo del desiderio sessuale in una malattia, a vantaggio solo della case farmaceutiche. 

Originariamente prodotta dalla tedesca Boehringer Ingelheim, la controversa "pillola rosa" era stata bocciata per ben due volte dalla Fda, nel 2010 e nel 2013. E secondo alcuni esperti del settore, l'attuale approvazione è legata anche alle pressioni delle lobby che hanno accusato l'autorità sui farmaci Usa di discriminare le donne rispetto alla possibilità di controllare la loro vita sessuale. 

 “Questo via libera offre alle donne che soffrono per il loro basso desiderio sessuale un'opzione di cura approvata”, ha commentato Janet Woodcook, direttrice del centro di valutazione e ricerca sui medicinali (Cder) della Food and Drug Administration. “I pazienti devono rendersi conto pienamente dei rischi associati all'utilizzo di Addyi prima di prendere in considerazione il trattamento”, ha tuttavia avvertito la Woodcook indicando tra i possibili effetti collaterali l'abbassamento della pressione e la perdita di coscienza.
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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