Bologna d'eccellenza: con piattaforma Bioprinting, protesi in 3D e tac su misura

19 aprile 2016 ore 11:48, Americo Mascarucci
E' stata inaugurata presso l'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna la piattaforma di Bioprinting per la ricerca clinica, che va dall'acquisizione di immagini radiologiche, grazie a una TAC Dual Energy, alla stampa in tri-dimensione, il tutto con il supporto di personale altamente specializzato e tramite l’utilizzo di software specifici. 
L'obiettivo è di identificare i sistemi migliori per applicazioni di medicina rigenerativa dell’apparato muscolo-scheletrico e maxillo-facciale, cui faranno seguito specifiche applicazioni sui pazienti.
Grazie ad un investimento di 2,3 milioni di euro, finanziato dalla Regione Emilia Romagna e dal Ministero della Salute, è ora disponibile questo apparecchio che consentirà di stampare protesi in tre dimensioni su misura, a partire da immagini radiologiche realizzate con la Tac Dual energy.

Bologna d'eccellenza: con piattaforma Bioprinting, protesi in 3D e tac su misura
Le parti anatomiche artificiali potranno essere stampate in tri-dimensione utilizzando diversi tipi di materiali che in alcuni casi saranno scelti per la capacità di veicolare cellule al loro interno. 
L’elaborazione dei dati e la stampa in 3D vengono svolti presso il Laboratorio RAMSES, responsabile la dottoressa Brunella Grigolo, del Dipartimento Rizzoli-RIT, in collaborazione con il Laboratorio di immunoreumatologia e rigenerazione tissutale IOR diretto dalla professoressa Erminia Mariani.
"Oggi si consolida l'idea che il rapporto tra tecnologia, scienza e ricerca è sempre più inossidabile - ha detto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini - Quello presentato oggi è la dimostrazione che non accade mai nulla per caso, ma ci vogliono risorse da investire continuamente".
L’installazione di questo sistema all'avanguardia è terminata a gennaio, ma ora i ricercatori del Rizzoli si stanno dedicando agli studi pre-clinici per determinare quali siano le applicazioni più efficaci per rigenerare tessuti e ossa. Il passo successivo sarà l’utilizzo sui pazienti.
"Aggiungiamo un altro pezzo di storia al Rizzoli" ha commentato soddisfatto il direttore generale Francesco Ripa di Meana .
"Il Rizzoli si conferma davvero all’avanguardia anche a livello europeo. Ci sono 158 ricercatori che ce la mettono tutta e ottengono ottimi risultati" ha aggiunto il sindaco di Bologna Virginio Merola.

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