Terrore in spiaggia: "Isis potrebbe colpire anche in Italia". Sarà fobia ambulanti?

19 aprile 2016 ore 10:45, Andrea De Angelis
Ah, il terrorismo. Quella pratica che si manifesta di tanto in tanto seminando morte e odio. Ma che lascia i suoi effetti per lungo tempo, rispondendo al significato del suo stesso nome. Incutere terrore è il vero obiettivo. Far morire dentro, cambiandone le abitudine secolari, intere popolazioni. Chi vi scrive si reca a lavoro con i mezzi pubblici. La settimana dopo gli attentati di Bruxelles (come quelli di Parigi) autobus e metropolitane erano insolitamente più vuoti, meno affollati. Anche questo è terrorismo. 

Con l'avvicinarsi dell'estate è normale pensare alle prossime vacanze. Andare al mare è il sogno della maggioranza degli italiani, fosse anche per pochi giorni. L'allarme, ora, arriva da uno dei più famosi giornali tedeschi. "Terrorismo pianificato sulle nostre spiagge!". Apre così il quotidiano tedesco Bild, che lancia l’allarme terrorismo sulle spiagge europee. Secondo il tabloid, che cita i servizi segreti italiani in contatto con quelli tedeschi, gli islamisti dell’Isis possono farsi esplodere sulle spiagge europee "travestiti da venditori ambulanti".
Obiettivi concreti degli attentatori sarebbero le spiagge di Italia, Spagna e Francia del sud: qui, secondo informazioni provenienti dall’Africa e riportate da Bild, i terroristi sono pronti a usare armi ed esplosivo fra lettini e ombrelloni. Un alto funzionario della sicurezza tedesca afferma: "Potrebbe darsi che in questo modo l’Isis concepisca una nuova dimensione di terrore. Le spiagge non possono essere protette".

Terrore in spiaggia: 'Isis potrebbe colpire anche in Italia'. Sarà fobia ambulanti?
La notizia in realtà non riporta qualcosa di profondamente nuovo, anzi. Chi non ha la memoria corta ricorderà, purtroppo, quanto successo in Tunisia lo scorso anno. Il 26 giugno a Sousse un commando armato formato da due uomini, arrivati dal mare con un gommone e nascosti poi tra gli ombrelloni, ha seminato il terrore tra gli ospiti di due hotel molto frequentati. Il resort più colpito è stato il Riu Imperial Marhaba di Port El Kantaoui, di proprietà spagnola. I jihadisti hanno aperto il fuoco con kalashnikov, tra il fuggi fuggi dei turisti. Alcuni sono riusciti a barricarsi in albergo, altri sono caduti sotto i colpi dei terroristi. 39 i morti e decine i feriti, secondo il bilancio fornito dal governo locale.

L'auspicio, ovviamente, è che non ci siano in questo come in altri casi ingiustificate fobie. Specialmente nei confronti degli ambulanti che da sempre accompagnano, in modo più o meno discreto, le vacanze di milioni di villeggianti.
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