Terrorismo spiagge italiane, Souad Sbai: "Non starei tranquilla, attenti a quelli già entrati"

19 aprile 2016 ore 12:15, Lucia Bigozzi
“Serve vigilanza: non solo sulle coste, ma soprattutto nell’interno del nostro Paese perché ci sono terroristi dormienti, che girano di nascosto. In questo momento il terrorismo è impazzito perché sta perdendo colpi in varie regioni del mondo arabo e il livello di odio nei nostri confronti è molto alto”. Tratteggia uno scenario non troppo rassicurante Souad Sbai, giornalista, presidente dell’Associazione delle donne del Marocco in Italia che con Intelligonews “legge” l’avvertimento della Bild sulle spiagge italiane a rischio Isis. 

Bild indica le spiagge italiane come quelle spagnole o francesi nel mirino dell’Isis. E’ una fonte attendibile?

"Io dico che serve vigilanza: il fondamentalismo in questo momento è impazzito perché sta perdendo terreno in alcune zone strategiche. Noi siamo a pochi chilometri dalla Libia ed è per questo che serve attenzione e vigilanza, non solo sulle nostre coste ma anche rispetto all’interno del Paese. Io starei molto attenta a quelli che già ci sono, sono da noi". 

Terrorismo spiagge italiane, Souad Sbai: 'Non starei tranquilla, attenti a quelli già entrati'
Le spiagge nel mirino dell’Isis sono gli unici luoghi a rischio o ce ne sono anche altri?

"Bisogna stare attenti a quelli che sono già entrati in Italia, che girando nascosti, che sono dormienti. Io non starei tanto tranquilla. I nostri servizi segreti sono attivissimi e su questo non c’è alcun dubbio ma i fondamentalisti islamici quando si trovano con un problema davanti possono attaccare ovunque, chiunque e in qualsiasi luogo. A me preoccupa di più la situazione interna che abbiamo in Italia e in Europa". 

Quello della Bild può essere letto come una manovra anti-Italia, nel senso di andare a “colpire” il settore del turismo con l’arrivo dell’estate? C’è un filone complottistico? 

"E’ chiaro. Noi oggi non abbiamo una bella situazione in Europa e gli interlocutori europei sono messi discussione. Certo, ci può essere anche un filone complottistico in chiave anti-Italia ma nello stesso tempo ciò che serve sempre e a maggiora ragione in questo momento, è la vigilanza. Non possiamo rimanere appesi al motivo: oggi il livello di odio del terrorismo integralista è alto perché l’Isis sta perdendo terreno e colpi importanti in varie regioni del mondo arabo. Tutto è possibile, ma questo non fermerà i turisti che vogliono venire in Italia; alla fine la gente sta tornando anche in Tunisia. Il punto, semmai è che il nostro governo deve essere in grado di convincere i suoi interlocutori internazionali sulla minaccia dell’Isis". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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