Lotta all'ipertrofia prostatica, operato paziente di 100 anni. Il laser verde che cura tutti

19 aprile 2016 ore 21:08, Andrea Barcariol
Tra i pazienti operati con il laser verde al tribolato di litio, ce ne è anche uno che non ti aspetti: un centenario. Ha deciso di ricorrere a Greenlight, la tecnica che guarisce in anestesia spinale e con dimissione in 24 ore l'ipertrofia prostatica benigna, ovvero l'ingrossamento della prostata, una malattia che colpisce l'80% degli italiani che hanno superato i 60 anni. Il caso è stato presentato oggi al secondo meeting nazionale di chirurgia laser, in corso al Lingotto di Torino, dove si riuniscono i massimi esperti italiani del settore L'intervento è stato effettuato alle Molinette di Torino dall'equipe del professor Bruno Frea, ordinario di urologia della Città della salute di Torino. "Il laser a raggio verde - spiega - è l'unico in grado di trattare in totale sicurezza pazienti finora inoperabili e condannati al catetere a vita".

Lotta all'ipertrofia prostatica, operato paziente di 100 anni. Il laser verde che cura tutti
La nuova metodica Greenlight, sfrutta l'azione di un potente laser che vaporizza solo l’eccesso di tessuto prostatico, trasformandolo in vapore. L’intervento mininvasivo si effettua per via endoscopica in anestesia spinale. La fibra laser, introdotta dal pene nell’uretra attraverso un sottile cistoscopio, vaporizza con estrema precisione l’area interessata senza provocare alcun sanguinamento, risolvendo l’ostruzione e ristabilendo una normale minzione. La maggior parte dei pazienti torna a casa dopo una notte di ricovero e riprende le normali attività nel giro di pochi giorni. Il laser verde offre un’immediata risoluzione dei sintomi e della minzione, il ricorso al catetere per meno di 24 ore. “Nessun paziente sessualmente attivo ha sviluppato impotenza dopo l’intervento con Greenlight. Il laser non causa danni ai nervi dell’erezione e della continenza urinaria, in quanto agisce all’interno della ghiandola prostatica, non toccando la superficie: è come svuotare internamente un’arancia lasciando inalterata la buccia, là dove scorrono i nervi deputati alla funzione erettile ed a regolare la continenza".
L'Unità urologica torinese, 5.200 interventi all'anno e nota per l'uso di innovative tecniche chirurgiche mininvasive, è tra i centri di riferimento per la cura dell'ipertrofia prostatica.
L'ospedale le Molinette è primo in Italia anche come centro trapianti di rene con un’esperienza trentennale. Dal 7 novembre 1981, data in cui avvenne il primo intervento, sono stati eseguiti 2581 trapianti nell'adulto e 75 nei bambini. La sopravvivenza dei pazienti trapiantati, a dieci anni dall'intervento, si attesta sull'83% e sale all'85% per pazienti con trapianto da vivente. Il donatore più anziano aveva 88 anni, il più giovane ricevente soli 2 anni.
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