Gay, Bondi strizza l’occhio a Renzi: “Sì alle unioni civili”

19 dicembre 2013 ore 18:19, intelligo
Gay, Bondi strizza l’occhio a Renzi: “Sì alle unioni civili”
“L’Italia ha bisogno di un soffio di libertà e di modernizzazione. Per questo dobbiamo liberarci anche noi cattolici di un certo bigottismo che, specialmente sulla bioetica e i diritti civili, rischia di immiserire il valore della fede e di avvolgere in un’atmosfera di arretratezza la società italiana”. Parla da cattolico e da uomo di centrodestra Sandro Bondi, berlusconiano di ferro.
Eppure le sue parole sono esattamente agli antipodi di quelle dell’ex collega di partito Carlo Giovanardi, ora esponente del Nuovo Centrodestra di Alfano. “Il centrodestra in questi anni è apparso su posizioni di puro conservatorismo e di vetero clericalismo su alcune questioni, mentre su altre, come l’immigrazione e i diritti dei cittadini stranieri, ha marcato le distanze dall’insegnamento della Chiesa. E' oltretutto un comportamento contraddittorio, che non rispecchia la maggioranza dei cattolici italiani”. Bondi dice sì alle unioni civili (nell’intervista a La Stampa) e propone due soluzioni: “La prima è quella delle unioni civili in vigore in Germania e in Gran Bretagna, prima che in Gran Bretagna scegliessero il matrimonio vero e proprio”. Poi la sorpresa: “Io propendo come Renzi per il modello tedesco, un istituto che pur non essendo equiparabile al matrimonio ne prevede gli stessi diritti”. Convergenze parallele con il sindaco-rottamatore e non solo sulla legge elettorale? A ben guardare pare di sì, considerando che sulle posizioni bondiane ci sta anche un altro esponente “di peso” del partito berlusconiano: Giancarlo Galan.
autore / intelligo
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