Le "nuove" porte sante di Francesco: ora tocca all'ostello della Caritas

19 dicembre 2015 ore 11:01, Adriano Scianca
Le 'nuove' porte sante di Francesco: ora tocca all'ostello della Caritas
Proseguono i riti per il Giubileo. Papa Francesco ha simbolicamente aperto la porta a vetri della Mensa "San Giovanni Paolo II" vicino all'Ostello "Don Luigi Di Liegro" alla Stazione Termini di Roma. È la prima volta che un pontefice compie un gesto simile in un luogo che non è consacrato. Bergoglio ha incontrato 200 ospiti in rappresentanza di tutti i centri di accoglienza della Caritas diocesana, con alcuni volontari e operatori. Poi si è celebrata la messa secondo il rito previsto per il Giubileo della Misericordia. Nella processione verso la Porta Santa sul piazzale antistante l'Ostello e la mensa Caritas, accanto a Papa Francesco c'erano quattro ospiti dell'ostello che portavano la croce, il messale e i candelieri. "Gesù è umiltà. È questa la porta del Signore", ha detto il Papa nel rito di apertura. "Per la tua grande misericordia entrerò nella tua casa Signore", ha aggiunto. "Se tu vuoi trovare Dio, cercalo nell'umiltà, nella povertà, cercalo dove lui è nascosto: nei bisognosi, nei più bisognosi, nei malati, negli affamati, nei carcerati", ha detto Bergoglio nell'omelia. "L'entrata al cielo non si paga con i soldi. Gesù non dirà 'tu sei molto importante, hai studiato tanto e hai avuto onorificenze, vieni al cielo'. No, le onorificenze non aprono la porta del cielo". E ha proseguito: "Cosa ci dirà Gesù per aprirci la porta del cielo? 'Ero affamato e mi hai dato da mangiare, ero senzatetto e mi hai dato una casa, ero ammalato e sei venuto a trovarmi, ero in carcere e sei venuto a trovarmi'. Gesù è nell'umiltà". Poi, l'auspicio: "Questa porta che è la porta della carità, la porta dove sono assistiti tanti, tanti scartati, ci faccia capire che anche sarebbe bello che ognuno di noi, ognuno dei romani, ognuno di tutti i romani si sentisse scartato, e sentisse il bisogno dell'aiuto di Dio". Il rito delle porte sante, un tempo riservato alle quattro basiliche papali romane - oltre a San Pietro, ci sono San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le Mura e Santa Maria Maggiore, che verrà aperta il primo gennaio – con Francesco è divenuto globale. Non a caso il Papa ha antetposto all'apertura di San Pietro l'analogo rito tenuto il 29 novembre a Bangui in Centrafrica. Ma l'apertura delle porte sante si sta moltiplicando nel mondo: solo nelle diocesi italiane se ne contano 400, incalcolabile il numero di riti che verranno compiuti nel mondo.
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