Le mamme dei capi: figlio mio non fare politica

19 febbraio 2013 ore 13:45, Marta Moriconi
Le mamme dei capi: figlio mio non fare politica
La mamma è sempre la mamma. Anche per i politici. Si passa da quelle orgogliose a quelle titubanti, da quelle consigliere a quelle che hanno disapprovato i figli. Buttiamo un occhio su quelle dei tre premier: Berlusconi e Monti (che già lo sono stati), Bersani (che lo potrebbe diventare).
Rosa Bossi Berlusconi è la più nota. E’ stata e rimane la mamma di Silvio (Paolo e Maria Antonietta che non c’è più). Nessuna parentela con il fondatore della Lega Nord. Minuta, energica come il Cav., e come lui una vita da protagonista. La propria casa la chiamava Casa della Felicità, facendo intendere quanto contasse per lei l’alveo familiare e il nido caldo. Già suo nonno comprava e vendeva case e lei non ha mai nascosto che il senso per gli affari di Paolo e Silvio era stato ereditato da lui. E’ sempre stata la prima sostenitrice dei suoi figli e ha sempre pregato per loro. “Un rosario per uno al giorno” diceva ai media la signora Rosa. Infatti la sua famiglia era molto cattolica. Quella del marito addirittura poteva contare su numerose zie suore. Mamma Rosa, come tutti la chiamavano, aveva sconsigliato Silvio di entrare in politica. Ma quando ha visto che il suo “ragazzo” ardeva per scendere in campo, allora gli ha fatto coraggio e gli ha dato la sua benedizione. Una donna impettita e orgogliosa come il figlio. Rimane la first mother. Ma c’è un’altra mamma di premier. E’ quella di Mario Monti. Sembra però che il rapporto fosse assai diverso dal precedente. A Torino, nel corso dell’incontro al Sermig, ha ribadito quanto già aveva fatto sapere nella sua prima intervista concessa: “Mia madre mi diceva sempre di stare alla larga dalla politica, ho passato la vita a seguire quel precetto, ma alla fine ci sono cascato”. Infatti il piccolo Mario è stato cresciuto a pan ed internazionalità. Alla famiglia Monti poco interessava il trascorrere politico nazionale, di qui la scelta di farlo viaggiare molto fino a fargli raggiungere l'Università di Yale (Stati Uniti), con una borsa di studio e con professore James Tobin, Premio Nobel per l'economia nel 1981. E Pierluigi Bersani ce l’ha una mamma? Sì e il leader del Pd pianse di commozione a Porta a porta quando Bruno Vespa gli fece rivedere un servizio del 1996, ai tempi del primo governo Prodi, in cui compare un'intervista ai genitori del segretario del Pd e al suo parroco di Bettola, don Vincenzo. La mamma è talmente la mamma che Bersani non riuscì a trattenere la commozione, anche ricordando i momenti in cui decise di dire ai genitori  di essere diventato comunista, lui che proveniva da una famiglia di tradizione democristiana. Ma il perdono in famiglia è garantito. D’altronde ogni scarrafone è bello a mamma soa…
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