Trapianto di mandibola a Padova, ultimo successo di un'Italia all'avanguardia

19 febbraio 2016 ore 10:06, Americo Mascarucci
Trapianto di mandibola a Padova, ultimo successo di un'Italia all'avanguardia
Cresce il numero dei trapianti in Italia, paese sempre più all'avanguardia da questo punto di vista. 
Non soltanto in una specifica tipologia ma in tutti i tipi di trapianto dalla cornea, al rene, finendo con i muscoli. 
Soprattutto al Nord i trapianti di muscoli sono diventati una consuetudine con interventi sempre più innovativi quanto rivoluzionari. 
L’ultimo in ordine di tempo è quello eseguito a Padova  dove, per la prima volta in Italia, è stato ricostruito con un trapianto artificiale di mandibola, il volto di un paziente di mezza età di nazionalità italiana affetto da osteonecrosi. 
L'intervento è stato eseguito dal reparto di Chirurgia maxillo-facciale dell'Azienda Ospedaliera Università di Padova diretta dal prof. Giuseppe Ferronato, ed in particolare dai ricercatori Giorgia Saia e Giordana Bettini, coordinati da Alberto Bedogni, esperto nel trattamento delle patologie ossee radio e farmaco indotte, assieme ad un team di ingegneri. Il paziente come detto era affetto da una grave forma di osteonecrosi che aveva deteriorato la sua mandibola e prodotto una serie quasi infinita di difficoltà legate a masticazione e deglutizione alle quali risultava impossibile porre rimedio andando a rinsaldare il tessuto osseo compromesso.
Grazie ad un intervento-lampo durato solo 4 ore, l'equipe di chirurghi è riuscita a rimuovere tutto il tessuto osseo presente nella mandibola del paziente e a rimpiazzarlo con una protesi dal peso di 26 grammi, comprensiva di fori atti a consentire l'ingresso di muscoli e nervi nella struttura. 
La stessa protesi è stata inizialmente elaborata al computer avvalendosi delle immagini dello scheletro facciale del paziente grazie alla tomografia computerizzata: con le stesse immagini poi, è stato realizzato un modello virtuale della mandibola in 3D e successivamente la mandibola vera e propria. Questo ha permesso di andare a riprodurre nella maniera più fedele possibile le caratteristiche anatomiche della parte mancante e deformata della mandibola del paziente. Un raggio laser ha fuso per strati la polvere di titanio formando così la nuova mandibola. la protesi inserita, quindi, include condilo e mento, parti fondamentali per il corretto funzionamento della mandibola, per l’articolazione della parola, deglutizione, masticazione e movimento delle labbra, senza dimenticarsi dell’aspetto esteriore del volto.

Insomma Padova da oggi ha acquisito un primato nel campo della chirurgia maxillo facciale.
Nel dicembre scorso analogo primato l'aveva invece conquistato L''Aquila con il suo ospedale dove i reparti di urologia e centro trapianti di rene erano stati gratificati dall'asterisco dell'eccellenza nella guida 2015 sulla buona sanità, tracciata da un'importante rivista nazionale. La testata "Focus" aveva tracciato la mappa delle eccellenze della sanità italiana nel settore dei trapianti e aveva incluso i due reparti dell’Aquila nel gruppo delle Regioni da sempre all'avanguardia nel settore, vale a dire Lombardia, Veneto, Liguria ed Emilia Romagna

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