Unioni civili, quattro fronti dem e spunta l'opzione Forza Italia (quella verdiniana)

19 febbraio 2016 ore 10:25, Marta Moriconi
Cattodem contro e Forza Italia l'outsider che non ti aspetti (o forse sì). 
Ebbene, pare che alcuni senatori di Forza Italia, liberali come sono, abbiano "liberi" rapporti con Verdini. e potrebbero ritrovare una loro centralità nel rapporto con Renzi cercando di collaborare sulle unioni civili, che ieri Renzi ha detto di volere a tutti i costi. E si racconta che il leader di Ala sia già in azione per la ricerca di voti.
Se da un lato Monica Cirinnà all'inizio aveva ceduto allo sconforto parlando di "scivolone" e di addio alla politica senza l'approvazione del ddl, ora sostenuta dal premier le proverà tutte. Dovesse constargli il matrimonio gay un nuovo patto con Berlusconi? Probabile. E la comunità Lgbt, per sostenere il suo lavoro, si prepara alla "family Day", ossia a scendere in piazza il 27 febbraio per chiedere al Parlamento di andare avanti.
Eppure se si intravedono nuovi amici, all'orizzonte spuntano anche vecchi nemici. Parliamo la minoranza Pd di Roberto Speranza, che ha fatto una richiesta a Matteo Renzi: "Basta aspettare. La stepchild è irrinunciabile". Come dire che se media gliela farà vedere. Il punto è che probabilmente qualche mediazione perché il disegno di legge vada avanti ci dovrà essere.

E perchè ora si viene a sapere che il ministro della Giustizia Andrea Orlando, leader dei Giovani turchi, ha visto il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda? E' ancora un'altra strategia ad essere sottoposta al Pd renziano: quella di ‘Rifare l’Italia’, la corrente del ministro, che appunto apre a una mediazione per ricompattare il Pd: “Nessuno stralcio” dell'articolo sulla stepchild adoption, cioè sull'adozione del figlio del partner, ma.... una norma ad hoc che vieti la maternità surrogata o l’utero in affitto. E Bersani§? Per ora guarda ma si prepara anche lui al contrattacco. 
A chiudere il giro di indiscrezioni ci si è messo anche il sottosegretario alle Riforme, Luciano Pizzetti, che fila coi centristi, e parla di “una giornata volta alla soluzione del caso”. Ma niente stralcio "è una bestemmia” dice. Peccato che Lorenzo Cesa non sia così: “L'unica bestemmia è prendere i diritti dei bambini e metterli sotto le scarpe". In tutto questo i grandi esclusi dalle trattative sono i grillini, il Movimento 5 Stelle ha tradito e Cirinnà non è Gesù Cristo: non perdona. 
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