Lo smartphone più economico costa appena 3 euro, ma è solo per indiani

19 febbraio 2016 ore 11:04, Americo Mascarucci
Lo smartphone più economico costa appena 3 euro, ma è solo per indiani
Rivoluzione nel mercato dei cellulari low cost.
Una piccola azienda indiana, la Ringing Bells, ha lanciato uno smartphone che si propone come il più economico al mondo. Con un prezzo di 251 rupie (circa 3,5 euro) il Freedom 251 costa molto meno rispetto a un iPhone. Il dispositivo, che supporta le reti 3G, ha due fotocamere, 8 Gb di memoria interna, un display da 4 pollici e il sistema operativo Android 5.1 Lollipop di Google.
Il sito internet dove acquistare on line lo smartphone indiano low cost è andato in tilt a causa dell'altissimo volume di richieste.
La società indiana Ringing Bells, che produce il telefonino chiamato "Freedom 251", sostiene di aver ricevuto circa "600 mila contatti per secondo" e quindi i suoi server sono ora fuori uso. 
Il prezzo è così basso perché lo smartphone rientra in un programma di alfabetizzazione digitale del premier indiano Narendra Modi, che vuole favorire lo sviluppo di uno smartphone sociale, accessibile a tutti. Non è la prima volta che le istituzioni indiane si mobilitano in tal senso: qualche anno fa, ad esempio, è stato lanciato il tablet Aakash, venduto a 30 dollari, distribuito nelle scuole e nelle università del Paese.
Tuttavia, in un'intervista alla tv Cnn Ibn, il presidente di Ringing Bells, Ashok Chadha, precisa che "non ci sono sussidi dal governo" e spiega come è stato ottenuto il prezzo record di 251 rupie limando minuziosamente i costi di produzione grazie alla vendita on line.
Il telefono android Freedom 251 è però riservato alla sola India. 
Lo smartphone ha un display da 4 pollici con 960p IPC LCD e racchiude un processore quad-core da 1.3GHz, 1GB di RAM, 8GB di storage, fotocamera da3.2 megapixel e fotocamera frontale da 0.3 megapixel. C'è anche il supporto 3G, slot per dual-SIM e una batteria da 1.450mAh. 
L'india con oltre 200 milioni di utenti e 1,2 miliardi di abitanti è il secondo mercato di smartphone più grande al mondo dopo la Cina. 

L'Associazione indiana dei produttori di cellulari (Ica) tuttavia sospetta che si tratti di una operazione di concorrenza sleale e ha chiesto al governo di indagare sugli effettivi costi di produzione dello smartphone.

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