Era proprio una manìa, "non riuscivo a fermarmi": il racconto del piromane fermato a Torino

19 febbraio 2016 ore 11:10, intelligo
Quando si dice una mania. A Torino, finalmente, è stato individuato e poi arrestato il piromane di 50 cassonetti della spazzatura grazie ai carabinieri della Compagnia di Venaria. Le sue azioni sono andate avanti per tre mesi e hanno interessato la zona di Venaria, a partire dalla metà di Novembre dell’anno scorso agendo da solo, secondo le prime indiscrizioni, e tra le 18 e l’una di notte.

L'uomo, un disoccupato di 53 anni, è italiano e all'arresto avrebbe reso la sua confessione che si è trasformata presto in sfogo. 
Ha parlato non solo di "rabbia nei confronti della vita", forse dovuta anche al fatto che è separato e non riusciva più a trovare lavoro con tanto di figlia a carico e senza un futuro, ma anche a una vera e propria smania, simile a quella che i cleptomani dichiarano quando vengono beccati a rubare. Lui agiva utilizzando dei fazzoletti imbevuti di alcol per incendiare i cassonetti ma nelle dichiarazioni fa intuire il dramma che viveva psicologicamente: "Non riuscivo a fermarmi ma sentivo il bisogno di farlo. Vi chiedo perdono" ha dichiarato sofferente. 
Un dramma nel dramma insomma. 

Era proprio una manìa, 'non riuscivo a fermarmi': il racconto del piromane fermato a Torino



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