No all'aborto ribadito dal Papa ma sulla contraccezione apre al principio del male minore

19 febbraio 2016 ore 12:52, Lucia Bigozzi
“L’aborto è un crimine, evitare la gravidanza è il male minore”. Le parole di Francesco lasciano il segno. Le ha pronunciate durante il volo di ritorno dal Messico conversando con i giornalisti a proposito della nuova emergenza sanitaria: l’epidemia Zika che si sta diffondendo, specie in America Latina, a causa di alcuni tipi di zanzara. Il papa è categorico e definisce l’aborto “un crimine”. Visione diversa e sicuramente destinata a far discutere e non solo nel mondo cattolico, per quanto riguarda un altro tema particolarmente delicato per i cattolici: la contraccezione. Francesco ricorda che anche “Paolo VI, il grande, in Africa, ha permesso alle suore di usarlo nei casi di violenza”. Quindi argomenta: “C’è un conflitto tra il 5 e il 6 comandamento. Paolo VI, il grande, in una situazione drammatica ha permesso alle suore che rischiavano di usare i contraccettivi. Ma non confondere il male minore di evitare la gravidanza con l'aborto che non è un problema teologico. Uccide. E’ un male in se stesso umano. Poi evidentemente è condannato dalla Chiesa”. E ancora: “L’aborto non è un male minore, è un crimine, è fare fuori. E’ quello che fa la mafia, è un crimine, è un male assoluto. Sul male minore, cioè evitare la gravidanza, parliamo in termini di conflitti tra il quinto e il sesto comandamento”. Ma “evitare la gravidanza non è un male assoluto, in certi casi”. 

No all'aborto ribadito dal Papa ma sulla contraccezione apre al principio del male minore
L’analisi di Bergoglio poi si allarga ad altri temi e a chi gli chiede un commento sulla controversa legge che riguarda le unioni civili, lui ne sta fuori sottolineando secco: “Non mi immischio nella politica italiana”. Ma non ha perso occasione per commentare anche se non direttamente e quindi citandolo, le posizioni ultra-conservatrici del candidato repubblicano alla Casa Bianca, il miliardario Donald Trump a proposito di muri e migranti. E non poteva essere diversamente dopo aver celebrato la messa a Ciudad, al confine tra Messico e Usa, aver pregato ai piedi della croce con a fianco le scarpe bucate dei migranti. No ai muri e il concetto lo ha ribadito chiaro: “Chi dice così non è cristiano”. Concetto ribadito quando afferma che “una persona che pensa di fare i muri, chiunque sia, e non fare ponti, non è cristiano. Questo non è nel Vangelo”. Infine a chi gli chiede se i cattolici americani debbano o meno sostenere il candidato repubblicano, il papa gesuita ha ripetuto, come nel caso della legge sulle unioni civili: “Non mi immischio: soltanto dico, questo uomo non è cristiano, se dice queste cose. Bisogna vedere se ha detto così oppure no. Su questo do il beneficio del dubbio”.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]