È Made in Italy il vaccino contro il mal di testa, ma come funziona?

19 febbraio 2016 ore 21:30, Micaela Del Monte
È Made in Italy il vaccino contro il mal di testa, ma come funziona?
Alzi la mano chi non ha mai avuto mal di testa
. Come immaginavamo. Ora la alzi chi vorrebbe risolvere questo problema. Anche ora il risultato, opposto a prima, è stato quello previsto. Del resto non ci vuole la scienza per capire che il dolore al cranio è tanto fastidioso quanto frequente. Per risolverlo però serve sì uno sforzo importante. 

Novità per prevenire l'emicrania cronica: se finora la profilassi del mal di testa è avvenuta con farmaci, adesso a Roma si impiega un anticorpo intelligente, costruito in laboratorio, che va a scovare e neutralizzare una sostanza fisiologica chiamata CGRP (Calcitonin Gene Related Peptide) il cui eccesso è implicato nell’emicrania. "I risultati sperimentali pubblicati finora - spiega Piero Barbanti, responsabile del Centro per la diagnosi e terapia delle cefalee e del dolore dell’Irccs San Raffaele Pisana di Roma - sono molto promettenti e indicano una riduzione degli attacchi superiore al 62% dopo 3 mesi". Lo stesso però mette subito in guardia coloro i quali fossero già saltati dall'entusiasmo sulla sedia (o saltati e bassa se state leggendo l'articolo da uno smartphone in piedi). "Curare un mal di testa complesso - precisa Barbanti - non può mai tradursi in un 'mi dia una cura': al paziente è richiesto un attento monitoraggio degli attacchi, un contenimento dell’uso improprio di analgesici e un trattamento delle eventuali situazioni che alimentano la sua patologia". Se siete dei tipi ansiosi oppure stressati, c'è anche un altro percorso da fare oltre a quello del vaccino. 

Ma cerchiamo di capire meglio come funziona. "L'anticorpo - aggiunge Barbanti come riportato da Adnkronos - viene iniettato sottocute una volta al mese per alcuni mesi consecutivi e la tollerabilità appare ottima, a differenza della maggior parte delle cure preventive finora utilizzate che possono invece indurre sonnolenza, astenia e aumento di peso". Per il momento il trattamento sperimentale è destinato ai soli soggetti con emicrania cronica (cioè con almeno 15 giorni di mal di testa al mese da almeno 3 mesi consecutivi) ma nel secondo semestre del 2016 sono attesi all’Irccs San Raffaele trattamenti analoghi anche per gli emicranici in forma episodica. Come ricorda Repubblica "il San Raffaele è il primo istituto in Europa, e tra i primi al mondo, a raggiungere questo risultato con anticorpi monoclonali anti-CGRP".
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