WhatsApp libera: mai più canone, la chat non ha prezzo

19 gennaio 2016 ore 7:32, Andrea De Angelis
Per molti fu una specie di trauma, quasi un brutto scherzo da spacciatore: prima si crea dipendenza gratuitamente, poi, una volta che la gente è assuefatta, si chiedono i soldi. Furono queste le reazioni degli utenti quando, qualche tempo fa, WhatsApp annunciò di aver introdotto un canone per usufruire del servizio: 99 centesimi di dollaro (da noi sono 89 centesimi di euro). Non al giorno, non al mese, ma all'anno. Esatto, meno di un euro l'anno. Ma per chi è abituato a servizi interamente free fu comunque una scocciatura. Ebbene, ora costoro sono risarciti: il popolare sistema di messaggistica on line torna gratis. Lo ha comunicato la stessa azienda (che fa parte del gruppo Facebook) su un suo blog. "Siamo cresciuti e abbiamo scoperto che questo approccio non ha funzionato bene", hanno detto. 

WhatsApp libera: mai più canone, la chat non ha prezzo
Non si tratta, ovviamente, di un atto di buon cuore nei confronti dei clienti. Si pensa, soprattutto, ai mercati emergenti dei paesi in via di sviluppo, dove il servizio può dilagare con la stessa facilità con cui si è diffuso da noi. Lì, però, sono molto meno diffuse carte di credito e accesso ai sistemi bancari. Molti, quindi, potrebbero trovare macchinoso anche il semplice pagamento di un insignificante canone annuale. Ovviamente il timore di tutti è che, in cambio della gratuità del servizio, adesso vengano messe delle inserzioni pubblicitarie, che se possibile sarebbero persino peggio degli 89 centesimi l'anno. L'azienda, tuttavia, smentisce. Niente pubblicità e niente contenuti spam, assicurano, anche se sarebbero allo studio sistemi per comunicare con aziende e organizzazioni di proprio interesse. WhatsApp viaggia verso il miliardo di utenti nel mondo. È stata fondata nel 2009 da Koum, nato e cresciuto in Ucraina, e Brian Acton, del Michigan, entrambi ex Yahoo!. L'applicazione è stata acquistata da Facebook per 19 miliardi di dollari due anni fa.
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