Uber mette le ali e si allea con Airbus: corse in elicottero?

19 gennaio 2016 ore 8:49, Andrea De Angelis
La hanno attaccata i tassisti e la attaccano ancora per concorrenza sleale e compagnia bella. Del resto avere un rivale come Uber non fa piacere a nessuno: costi abbattuti, chiamate "smart" ed effetto novità. Ci sono state sentenze in diversi Paesi del mondo pro o contro l'azienda con sede a San Francisco che fornisce un servizio di trasporto automobilistico privato attraverso un'applicazione software mobile (app) che mette in collegamento diretto passeggeri e autisti. Fondata nel 2009, Uber da sempre ha voluto allargare i suoi orizzonti. Così scopriamo che in India permette di noleggiare anche risciò e in Turchia delle piccole imbarcazioni. 

Che Uber mettesse le ali, però, non era affatto scontato, anzi. Invece sembra proprio che l'azienda fondata da Travis Kalanick e Garrett Camp e attiva da oltre cinque anni sembra proprio destinata ad essere protagonista anche in cielo.
Ad annunciarlo in esclusiva al Wall Street Journal è stato il numero uno dell'Airbus Group Tom Enders. "È un progetto pilota, vedremo come andrà ma è piuttosto eccitante", ha detto al quotidiano. Il progetto pilota con gli elicotteri di Airbus è realizzato in collaborazione con un operatore locale, Air Resources, e prevede l'invio di vetture Uber per accompagnare i clienti a prendere l'elicottero. L’unica informazione al momento trapelata è che si tratterà appunto di un progetto pilota, dunque con tutta probabilità attivo inizialmente solo in un’area ristretta.
Uber mette le ali e si allea con Airbus: corse in elicottero?
I due modelli di elicottero che verranno utilizzati per l’esperimento sono l'H125 e l'H130, spiega Airbus, che non ha dato indicazioni sulle possibili tariffe. Il servizio verrà proposto in settimana ai partecipanti al festival cinematografico di Sundance, in modo da avere una prima opportunità di "valutare la domanda e le preferenze degli utenti", ha spiegato un portavoce della compagnia.  Il consorzio europeo Airbus ha annunciato che il suo fondo di capitali di rischio, lanciato sei mesi fa, e il centro di tecnologia e innovazione nella Silicon Valley sono  “totalmente operativi” e il primo progetto di collaborazione del gruppo è, appunto, quello con Uber. Aibus Ventures ha appena nominato il board di dirigenti, con a capo Tom Dombrovski, e avrebbe una dotazione di circa 140 milioni di euro

Tornando al pagamento, pur non essendo stati resi noti i costi del servizio, è probabile che il metodo di pagamento sia lo stesso di Uber. Lo ricordiamo, il sistema di calcolo del costo della corsa è simile a quello dei taxi, calcolato in base alla distanza percorsa (se la velocità è maggiore di 17 km/h), o in base al tempo trascorso (se la velocità è minore della soglia appena citata). Il pagamento, tuttavia, non è effettuato direttamente tra il conducente e il cliente, ma direttamente tra quest’ultimo e Uber, attraverso una carta di credito.


   
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]