Rossi e Lorenzo, stretta di mano gelata e Valentino rilancia

19 gennaio 2016 ore 8:50, Andrea De Angelis
Ieri osservando Rossi e Lorenzo sembrava di vedere la stretta di mano che ci fu quasi due anni fa tra Letta e Renzi. Anzi, forse quella fu ancora più gelata. Di certo non è mancata la freddezza nell'incontro tra i due campioni e non poteva essere altrimenti dopo quanto accaduto lo scorso autunno. La memoria, si sa, non è certo lunga nello sport, ma viste le polemiche non poteva essere già stato messo tutto alle spalle. 

Così Valentino Rossi che nel giorno della presentazione della nuova Yamaha, in cui ammette di voler correre anche nel 2017, è stato "costretto" a stringere la mano in mondo visione al suo compagno-rivale Jorge Lorenzo. L'uomo che, anche grazie all'aiuto degli altri piloti spagnoli, lo ha battuto nella stagione da poco conclusasi. "E' stato un periodo difficile - ricorda il Dottore nel corso della presentazione della Yamaha M1 edizione 2016 a Barcellona - soprattutto dopo la gara di Valencia, ma dopo è passato.
Rossi e Lorenzo, stretta di mano gelata e Valentino rilancia
 Fortunatamente inizia una nuova stagione, quindi ricominciamo tutto da capo sul foglio bianco e quella, secondo me, è la cosa migliore per non pensare più al passato". Anche perchè Lin Jarvis, Managing Director della Yamaha, ha detto che tra Rossi e Lorenzo ci deve essere rispetto. "Sono d'accordo - ha ammesso Valentino - io ho sempre rispettato Jorge. Lui a me no, nelle ultime gare dell'anno scorso, secondo me. Quindi speriamo che questo rispetto ci sia da entrambe le parti". Dopo la stretta di mano con Jorge Lorenzo di oggi ci sarà la stessa apertura nei confronti di Marquez? "Non so, ma fortunatamente Marquez non è nel team con me, quindi posso anche non dargliela" ha tagliato corto Valentino.
Della fredda stretta di mano ha parlato lo stesso Lorenzo: "L'anno scorso ho dato il massimo, sono voluto andare il più forte possibile per vincere il titolo. Con Rossi ci siamo dati la mano, io tengo la mano aperta per tutti". Poi guardando alla nuova stagione ha aggiunto: "Dobbiamo lavorare, perché secondo me siamo un pelino in ritardo. Noi l'anno scorso, alla fine, ci siamo concentrati molto sul cercare di far bene, di finire il campionato bene, quando le altre squadre hanno cominciato già a lavorare sulle Michelin. Quindi dobbiamo recuperare". Infine Valentino guarda avanti immaginandosi protagonista in MotoGp anche oltre questa stagione: "Mi piacerebbe molto continuare e fare un altro contratto con la Yamaha. Penso che finirò la mia carriera con la Yamaha, credo sia giusto così". 

Tornando alla memoria più o meno corta, per capire il peso di quanto accaduto lo scorso autunno basta ricordare le parole di Sete Gibernau, campione spagnolo delle due ruote. L'ex pilota sentenziò: "Senza regole, non è possibile alcuna educazione". Il riferimento, ovvio, era a quanto accaduto durante il Gran Premio di Sepang, segnato dallo scontro Rossi-Marquez che ha avvelenato il finale del Mondiale MotoGp. Le critiche, dunque, furono sì per i piloti, ma anche per l'organizzazione del Motomondiale più importante del pianeta. 
Rossi e Lorenzo, stretta di mano gelata e Valentino rilancia
"Vedo nuovamente, purtroppo, come il mondo dello sport sia diviso. Non solo lo sport. Ancora una volta, in un fine settimana pieno di emozioni, sentimenti e passioni, tutti mossi dalla forza dell'illusione, si è scatenata una battaglia di insulti, inclusa la violenza verbale, tra le due gruppi di una stessa comunità. Alla nascita, la purezza dell'innocenza fa di un bambino un diamante grezzo in grado di illudersi con la carezza della madre, il sorriso del padre o l'abbraccio del fratello. Quando diventiamo grandi, queste piccole cose, gesti, finiamo per chiamarli 'una cosa qualunque'", scrisse Gibernau il quale, in modo esplicito, manifestò così tutta la sua tristezza per lo spettacolo a cui dovettero assistere grandi e piccini. Compreso lui stesso che a questo sport ha dedicato la vita. 
"Quello che sta accadendo oggi non è altro che la conseguenza di ciò che non è stato insegnato", concluse il campione spagnolo. 
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