Gotti Tedeschi col Family Day: "Libertà di coscienza dei Vescovi? Pericolosa. Meno male, ci sono i “cardinal Federigo"

19 gennaio 2016 ore 9:36, Marta Moriconi
I preparativi per il Family day del 30 gennaio entrano nel vivo e il mondo cattolico si sta muovendo. La Cei ha espresso alcune perplessità sul ddl Cirinnà lasciando ai Vescovi la libertà di coscienza di scendere o meno in piazza attraverso la voce di Monsignor Galantino, mentre il cardinal Bagnasco, presidente della Cei, ha definito la proposta di legge "una distrazione grave e irresponsabile" rispetto "ai veri problemi dell'Italia". Per l'ex banchiere dello Ior, economista di fama mondiale,  non “ci sono cose più importanti" a cui pensare che "la dignità dell’essere umano che si valorizza nella famiglia naturale" e spiega a IntelligoNews come scegliere la posizione della “libertà di coscienza” sia "persino provocatoriamente pericoloso per i “pastori” Vescovi".

Gotti Tedeschi, sostiene il Family Day e cosa ne pensa? 

"Certo, come potrei pensare che “ci sono cose più importanti" cui pensare? La priorità cui pensare è la dignità dell’essere umano che si valorizza nella famiglia naturale".
 
Rispetto al 20 giugno, la piazza del 30 gennaio pare stia raccogliendo più adesioni. C'è meno timore a scendere a piazza o conta che questa volta la Cei non si è pronunciata contro, ma attraverso Galantino ha scelto la posizione della "libertà di coscienza" dei Vescovi (per qualcuno troppo poco)? 

"Più che “troppo poco”, oserei dire che scegliere  la posizione della “libertà di coscienza” è persino provocatoriamente pericoloso per i “pastori” Vescovi. Ciò poiché ora il  “gregge” sarà  costretto a valutare i propri pastori in funzione di come dimostrano di saper usare detta libertà di coscienza… Don Abbondio ha insegnato che “il coraggio, uno, non se
Gotti Tedeschi col Family Day: 'Libertà di coscienza dei Vescovi? Pericolosa. Meno male, ci sono i “cardinal Federigo'
lo può dare…”. Meno male che ci sono anche i “cardinal Federigo”…
 
E i vescovi che vogliono scendere al fianco dei sostenitori della famiglia pare non siano pochi, come i politici...

"Distinguerei. I politici hanno sentito “profumo" di masse (moltitudini) di persone che scenderanno in piazza e hanno preso subito iniziativa. I vescovi  che scenderanno a sostenere la Famiglia, hanno fatto, direi, gli esercizi spirituali di S.Ignazio di Loyola…".
 
La battaglia contro il Ddl Cirinnà o il sostegno economico alle famiglie? C'è chi, anche tra i cattolici, individua prioritario un obiettivo rispetto all'altro...

"Si vede che fra i cattolici la capacità di scelta è entrata in una fase confusionale. Se volessi essere perfido direi che se passa il decreto legge le famiglie diventano quelle proposte dallo stesso, così il sostegno economico va anche a loro. Se volessi essere molto perfido direi che tra i cattolici sopravvive, o persino cresce, l'attitudine di scegliere tra un bene e un altro bene, come se i due beni non potessero essere sostenuti insieme, ma fossero  invece alternativi. Un giorno, non molto lontano, ci saranno “cattolici” che individueranno prioritario l’8 per mille alla Chiesa verso la libertà di culto?"


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