Quarto grado a Capuozzo, ma il Movimento 5 Stelle sapeva?

19 gennaio 2016 ore 13:30, Andrea De Angelis
La commissione Antimafia, presieduta da Rosy Bindi, ascolterà questa sera il sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo, al centro dell’inchiesta e del ciclone politico che ha investito il comune campano per inquinamento del voto e pressioni sul primo cittadino.

Nel frattempo, come riporta Il Giornale, starebbero emergendo nuovi particolari circa l'interrogatorio avuto dalla Capuozzo lo scorso 14 gennaio davanti al pm Woodcock. In particolare il sindaco avrebbe sostenuto di aver informato subito Raffaele Fico del contenuto dell'interrogatorio del 24 novembre. Un dato, questo, che dimostrerebbe come fosse stato informato il direttorio delle presunte minacce subite. "Quanto emerge nei verbali delle dichiarazioni rese dalla Capuozzo - si legge nel comunicato - conferma che il Movimento non sia mai stato portato a conoscenza della natura ricattatoria delle pressioni del consigliere De Robbio", replicano però i Cinquestelle. "Il Movimento è giunto a conoscenza delle attenzioni della procura di Napoli sul consigliere De Robbio il primo dicembre dalla stessa Capuozzo. In quell'occasione sono stati presi i relativi provvedimenti per allontanare De Robbio", proseguono. Insomma, è il solito botta e risposta che va avanti, se vogliamo, da giorni. 
Un braccio di ferro lungo e logorante che ha visto il sindaco di Quarto scrivere anche su Facebook: "Il Movimento 5 Stelle ha avuto l'occasione di combattere il malaffare in prima linea con un suo sindaco, ma ha preferito scappare a gambe levate, smacchiarsi il vestito, buttando anche il bambino insieme all'acqua sporca. Non si governano così i Comuni e i territori difficili, non si abbandonano così migliaia di persone che hanno creduto nel movimento".

Quarto grado a Capuozzo, ma il Movimento 5 Stelle sapeva?
Intanto è polemica tra il Movimento 5 Stelle e i mass media.  "Televisione fascista" scrive Beppe Grillo sul Blog e su Twitter, dopo che una nota del gruppo parlamentare alla Camera aveva già attaccato la tv di Stato denunciando quello che a giudizio dei grillini sarebbe "il silenzio assordante da parte dell'informazione Rai sui numerosi casi di realtà amministrate da Pd e Forza Italia toccate da indagini: esattamente l'opposto di quanto accaduto per il caso Quarto, dove i telegiornali della tv pubblica hanno garantito una copertura senza pari". 
Sotto accusa c'è soprattutto il Tg1 diretto da Mario Orfeo accusato di dare eccessiva visibilità alle vicissitudini del Movimento 5S per nascondere i problemi e le difficoltà del Pd. 
"Non ho elementi in questo senso, ho verificato che era stato fatto questo esposto, ho chiesto accertamenti e dagli atti che ho visto mi sembra che il Comune di Quarto abbia chiesto correttamente al prefetto cosa fare su commissariamento o no". Così Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, rispose una settimana fa alla domanda se il Comune di Quarto avesse agito in ritardo sulla questione dell'appalto per la gestione dell'acquedotto e della fognatura da parte di un'impresa sospettata di legami con la criminalità organizzata. Una risposta che i grillini oggi mettono in risalto. 
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