Per Juncker "l'Ue è minacciata". Ci mancava l'incontro Meloni-Le Pen stasera...

19 gennaio 2016 ore 12:39, intelligo
Nel giorno del braccio di ferro tra Bruxelles e Roma, da Roma arriva un’altra notizia che rimanda a Bruxelles. Gioco di incroci. Da un lato, c'è il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker che bacchetta Palazzo Chigi per la “mancanza di un interlocutore” (o come ha scritto Intelligonews di un Gianni Letta della situazione) e sul pressing di alcuni Paesi per cancellare Schengen (dossier immigrazione) sbotta: “L'Unione europea è minacciata alla base e forse non ci si rende conto. Alcuni Paesi hanno allegramente reintrodotto i controlli alle frontiere ma domani ci renderemo conto dei costi economici importanti di questa decisione e ci si chiederà allora che senso abbia una valuta unica in Europa se non è garantita la libera circolazione di cittadini”. Della serie: oggi è Schengen, domani potrebbe essere l’Europa stessa. 

Per Juncker 'l'Ue è minacciata'. Ci mancava l'incontro Meloni-Le Pen stasera...
Dall’altro, c'è  il fronte degli euroscettici si prepara a rilanciare l’offensiva (politica): Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, è volata a Strasburgo per un faccia a faccia con Marine Le Pen, numero uno del Front National. In agenda tra le due esponenti politiche c’è una cena informale, ma assolutamente sufficiente e interessante sul piano delle strategie per capire che cosa si sta muovendo nel variegato fronte anti-europeista. Il menù è quanto mai attuale: Giorgia Meloni e Marine Le Pen parleranno dell’emergenza immigrazione, di lotta al terrorismo e delle misure che altri Paesi europei stanno adottando; una su tutte: l’archiviazione di Schengen. Esattamente quello che Juncker vuole scongiurare ma che in Italia, forse, a giudicare dal clima tra Palazzo Chigi e Bruxelles e la sfida lanciata da Renzi, si potrebbe cominciare a valutare.

LuBi
autore / intelligo
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