Il matrimonio di affari fra iTunes Radio e Apple Music costa caro all'utente: 10 euro al mese

19 gennaio 2016 ore 12:55, Americo Mascarucci
WhatsApp torna gratuito, iTunes Radio invece diventa a pagamento. 
Una buona notizia per chi usufruisce della messaggeria di Facebook, e una cattiva per i cultori dello streaming musicale.  
Addio dunque  all'abbonamento annuale per WhatsApp.  Lo ha annunciato Jan Koum, fondatore della nota applicazione, durante la conferenza DLD di Monaco. L'applicazione, acquistata da Facebook per 19 miliardi di dollari due anni fa, conta oltre 900 milioni di utenti attivi al mese. 
"Siamo cresciuti - ha spiegato Koum  - e abbiamo scoperto che questo approccio non ha funzionato bene. Molti utenti non hanno una carta di debito o di credito e sono preoccupati di perdere i contatti con amici e familiari dopo il primo anno di utilizzo". 
La compagnia spiega che "nelle prossime settimane ogni canone di utilizzo sarà rimosso dalle diverse versioni dell'applicazione e WhatsApp non addebiterà più nulla per il suo servizio".
L'abbonamento annuale scattava dopo l'utilizzo gratuito per 12 mesi dell'applicazione. 

Il matrimonio di affari fra iTunes Radio e Apple Music costa caro all'utente: 10 euro al mese
Se WatsApp torna gratis Apple invece va nella direzione opposta. Il servizio di streaming musicale iTunes Radio, lanciato nel 2013 adesso diventa a pagamento, in quanto viene assorbito dal servizio di streaming Apple Music, il cui costo è di 9,99 euro al mese. L'integrazione sarà completata in data 28 gennaio 2016.
Apple Music, lanciato nell'estate 2015, costa 9,99 al mese per una singola utenza, oppure 14,99 euro al mese per chi sceglie il pacchetto Family fino a sei utenti (ciascuno con un proprio account). 
Rispetto ai servizi rivali, iTunes Radio non offriva la possibilità per gli utenti di ascoltare la musica on-demand, ovvero scegliendo cosa ascoltare. Gli utenti di iTunes Radio selezionavano il genere, l'artista o una canzone per avviare lo streaming di musica selezionata da un algoritmo di Apple, che teneva conto anche degli acquisti che l'utente ha fatto su iTunes. Altri limiti di iTunes Radio erano la non possibilità di riavvolgere o saltare canzoni. Tutte limitazioni che oggi verranno a cadere con l’integrazione con Apple Music con gli utenti che potranno scegliere la musica da ascoltare saltando anche i testi non graditi. Il tutto però con l’inconveniente di dover pagare l’abbonamento. 


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