Suor Annita, quella Croce che si ama. Una piccola, grande storia di santità

19 gennaio 2016 ore 14:47, Lucia Bigozzi
Ci sono uomini e donne prescelti da Dio per illuminare il buio del cammino in questo tribolato transito terreno trasformandolo in una straordinaria testimonianza di vita e di fede. Persone votate all'umiltà, nascoste al mondo ma incredibilmente dentro al mondo, capaci di dare ristoro e conforto all'anima, nutrendola di Gesù. Suor Annita ha lavorato nella vigna del Signore per novantotto lunghi anni, accompagnato tante anime ai piedi del Crocifisso sostenendole, incoraggiandole, diffondendo il messaggio del Vangelo nel quale è custodito il senso vero dell'esistenza umana. A lei è dedicato il libro “Suor Annita Bindi. Accettare e offrire. In silenzio” (Editrice Shalom) che ho scritto in un viaggio straordinario attraverso 102 testimonianze di persone che l'hanno conosciuta. Il libro si compone anche di un’appendice con le preghiere scritte dalla religiosa Passionista.

Ricordo e gratitudine sono le parole che mi rimbalzavano in testa da mesi, quando dopo la sua morte pensavo a suor Annita e le chiedevo di intercedere presso Gesù per le mie pene ed i miei errori. Ricordo: per non lasciar perduto il suo insegnamento che, altrimenti, resta nel cuore di ogni persona ma finisce quando la vita terrena si spegne. Gratitudine: per restituire attraverso la valorizzazione della figura spirituale, almeno una piccolissima parte del bene che tante persone hanno ricevuto da lei. 

Anime predilette dal Signore come quella di suor Annita, sono un dono raro e preziosissimo per chi ha sete di Gesù: la grazia di averle avute tra di noi, come punto di riferimento, luce fulgida nel cammino, carezza materna nella sofferenza, è la chiave che mi ha spinto a considerare necessario un lavoro di testimonianza, a due anni dalla morte di suor Annita. Perchè di lei e della sua vita votata a Gesù e al servizio degli altri non vada perduto nulla; perchè attraverso i ricordi delle persone che l'hanno frequentata, il suo ricordo si perpetui e la sua eredità spirituale diventi 'testimone' che altre persone potranno raccogliere e vivere, in comunione con Cristo”.

Sulla sua lapide ha voluto scritta la 'regola' che ha seguito per tutta la vita: “Accettare e offrire. In silenzio”. Sta qui l'insegnamento di suor Annita che ho avuto la grazia di incontrare fin da piccola nel mio cammino, l'essenza della sua missione nel mondo, la forza incredibile di quel “cencino nero” come si definiva mutuando l'immagine dalla veste nera dei Passionisti e - aggiungo io - dall'atto di umiltà, assoluta, che ne ha contraddistinto l'opera per novantotto anni. Vorrei che questo libro potesse rappresentare un piccolissimo contributo per chi come me l'ha conosciuta e si è messo in cammino con lei e per chi, leggendolo, vorrà calzare i sandali dell'umiltà e della semplicità, per camminare lungo il sentiero tracciato dalla 'piccola' religiosa di Foiano.

Il lavoro di testimonianza su suor Annita è diventato l'impegno del Comitato Amici di Suor Annita che ho costituito insieme ad altre persone con l'obiettivo di diffondere l'insegnamento spirituale della religiosa e divulgarne l'opera (nell’era del 3.0 non poteva mancare il profilo Facebook dedicato alle sue riflessioni: “Amici di Suor Annita Bindi”). Accanto a questo, ci sono iniziative finalizzate alla raccolta di fondi per onorare le intenzioni lasciate da suor Annita tra le quali, la conservazione della casa dove ha vissuto e dove è sepolta insieme alla consorella suor Maria Nocentini. Un luogo che adesso e sempre di più, è meta di tante persone che ogni lunedì pomeriggio si ritrovano per recitare insieme alle suore il Santo Rosario e pregare sulla tomba di suor Annita.  
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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