Arrestato l'autore di American Pie: dall'asta per il manoscritto al carcere

19 gennaio 2016 ore 10:42, Andrea De Angelis
Il cantautore Don McLean, famoso per il brano di successo nel 1971 'American Pie', è stato arrestato nella sua casa a Camden, nel Maine, dove vive con la moglie Patrisha, una fotografa. Dopo un'ora è stato rilasciato pagando una cauzione di 100mila dollari.    
L'accusa è di violenza domestica e le foto segnaletiche dell'uomo hanno fatto rapidamente il giro della rete. Immagini impietose, ben note al grande pubblico attento a conoscere quelle che ritraggono i volti dei criminali più noti.

Questa volta però a finire nel mirino dell'obiettivo del fotografo di turno è stato proprio quel McLean che nel 1971 con la hit 'American Pie' raggiunse la prima posizione nella Billboard classifica, tenendola per un mese. La canzone si ispira alla morte di Buddy Holly, Ritchie Valens e The Big Bopper, tre stelle del rock decedute in un incidente aereo il 3 febbraio 1959. 
Il manoscritto originale è stato venduto all'asta per 1,2 milioni di dollari proprio lo scorso anno. Circa un decimo di quella cifra è servita ora al cantautore per pagare la suddetta cauzione. 




L'artista, ora settantenne, ha visto il suo capolavoro rilanciato nel 2000 da Madonna con una cover




In Italia McLean ha avuto un breve periodo di notorietà nel 1973 con il brano Vincent, ispirato alla vita ed all'opera di Vincent van Gogh, che venne utilizzato come sigla del seguitissimo giallo televisivo "Lungo il fiume e sull'acqua". La sua fama nello Stivale, dunque, non è stata pari a quella ottenuta in patria. 
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