Gli Eagles piangono Glenn Frey: quelle accuse di satanismo in "Hotel California"

19 gennaio 2016 ore 22:51, Americo Mascarucci
Glenn Frey, 67 anni, co-fondatore dei leggendari Eagles, è morto a New York. 
Lo ha annunciato il sito ufficiale della band. 
"E' con il cuore pesante che annunciamo la morte del nostro compagno e fondatore degli Eagles Glenn Frey, a New York City il 18 gennaio 2016 - recita il testo - Glenn ha combattuto una coraggiosa battaglia nelle ultime settimane, ma purtroppo non ce l'ha fatta", spiega il sito parlando di complicazioni mediche legate a un'artrite reumatoide e una polmonite. 
"La famiglia ringrazia tutti quelli che sono stati accanto a Glenn". Sul sito compare poi il testo della canzone "It's Your World Now". 
    
Gli Eagles piangono Glenn Frey: quelle accuse di satanismo in 'Hotel California'
Frey passò gran parte della sua gioventù a Royal Oak, nel Michigan, per poi trasferirsi a Detroit. Fra le sue prime esperienze professionali nella scena musicale di questa città si può citare un'apparizione come chitarrista e seconda voce in Ramblin' Gamblin' Man di Bob Seger (1968). La collaborazione fra Frey e Seger sarebbe ripresa più volte nel corso degli anni.
Trasferitosi a Los Angeles, nel 1969 Frey formò un duo con J.D. Souther. Nello stesso periodo conobbe Jackson Browne, un altro artista con il quale Frey avrebbe collaborato a più riprese.
Nel 1971 suonò con Linda Ronstadt, e divenne poi membro fondatore degli Eagles (come chitarrista e tastierista). Frey è autore (da solo o con Don Henley) di molti dei brani più celebri del gruppo, come Tequila Sunrise o New Kid in Town.
Dopo lo scioglimento degli Eagles, negli anni ottanta Frey intraprese la carriera da solista con un buon successo. Fu autore della canzone The Heat Is On, colonna sonora di Un piedipiatti a Beverly Hills e dei brani Smuggler's Blues e You Belong to the City, inseriti nel telefilm Miami Vice, al quale peraltro il musicista partecipò in qualità di guest star nell'episodio "Contrabbando" della prima stagione (il cui titolo originale era proprio Smuggler's Blues).
Come attore, ebbe una parte anche nel film Jerry Maguire con Tom Cruise.
Ha partecipato negli ultimi anni a tutti i progetti di riunificazione degli Eagles.
Tuttavia il brano più famoso resta il discusso "Hotel California" che valse a Frey e agli altri l'accusa di satanismo. 
Il testo della canzone descrive l'Hotel California come una struttura di gran lusso dove "puoi lasciare libera la stanza quando vuoi ma non potrai andartene mai". La canzone generalmente è interpretata come un'allegoria dell'edonismo e dell'auto-distruzione dell'industria musicale della California del sud nella fine degli anni settanta. In particolare, in quel periodo gli Eagles erano preda di alcol e droga e dichiararono che si trattava di una metafora della schiavitù da stupefacenti.
La natura astratta del testo della canzone ha spinto gli ascoltatori a fare su di essa delle proprie interpretazioni. Tra esse vi sono anche affermazioni, diffuse su Internet, su presunti sottintesi satanici. A sostegno di questa teoria, alcuni accostavano l'Hotel California ad un albergo di San Francisco, acquistato da Anton LaVey e convertito in una sede della Chiesa di Satana. Altre teorie dicevano che l'Hotel California fosse il manicomio di Carminio, in California. Il gruppo non si è mai espresso riguardo queste teorie.





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