Enciclica, Rinaldi: “Perché condivido Laudato Sì di Francesco. Ma attenzione ai migranti"

19 giugno 2015, Lucia Bigozzi
Enciclica, Rinaldi: “Perché condivido Laudato Sì di Francesco. Ma attenzione ai migranti'
“Bene il rimbrotto alla finanza, ma attenzione ai migranti”. Antonio Rinaldi, Professore Straordinario di Economia Politica, rimarca da economista la sottolineatura nella conversazione con Intelligonews sull’Enciclica di Bergoglio dalla quale esce il profilo di un Papa…

Il Papa scrive: no a logiche di mercato, sì all’uso sociale dei beni. Cosa significa in concreto? 

«Ho letto con attenzione la nuova Enciclica di Papa Francesco; condivido pienamente l’analisi, specialmente quando critica le logiche di mercato e sollecita l’uso sociale dei beni. Molto probabilmente, i consiglieri di Sua Santità non hanno, però, pienamente valutato che il fenomeno migratorio che giustamente il pontefice sta denunciando in questi giorni dal punto di vista umanitario, è funzionale proprio a quel modello di economia criticato nell’Enciclica. Sia chiaro: dal punto di vista umano, siamo tutti solidali con i migranti, ma è necessario anche capire che l’immissione di ‘braccia a buon mercato’ non fa altro che aumentare il potere di questo sistema, in quanto la sostenibilità del modello europeo passa esclusivamente dalla svalutazione dei salari. Vale ricordare che la maggiorparte dei migranti che arrivano in Italia, non fugge da scenari di guerra ma da aree in crisi economica e l’Europa è stata completamente assente nel proporre loro condizioni di vita dignitose nei rispettivi Paesi di origine».

Francesco evidenzia anche che le banche sono state salvate coi soldi del popolo: accusa forte e mirata. La condivide?

«Ha perfettamente ragione quando afferma che le banche sono state salvate coi soldi del popolo, ovvero con risorse che dovevano invece essere messe a disposizione della collettività. D’altronde, il disegno di porre sempre più al centro dell’attenzione gli interessi privilegiati di pochi e non l’essere umano, ormai è palese. Da buon cristiano il Papa denuncia questo. Valga anche come monito ai governanti affinchè non diano ulteriori spari a questo modello che porterà, inevitabilmente, al disastro sociale. L’economia deve essere al servizio degli uomini, non gli uomini al servizio della finanza»

Nel monito su una finanza che soffoca l’economia, ci si può leggere anche un riferimento alla redistribuzione del reddito?

«Può esserci anche questo aspetto ma direi che in linea generale, quello del pontefice è un forte monito ai governanti affinchè non avallino più i privilegi finora riservati al mondo finanziario, a discapito dei cittadini».

Leggendo l’Enciclica che idea si è fatto di Francesco? E’ un rivoluzionario, un peronista, un ‘comunista’?

«E’ un Papa francescano. Seppure gesuita, il pontefice anche nel nome che ha scelto, si richiama ai valori del grande santo. Anche San Francesco avrebbe detto le stesse cose».

Sicuramente non è un Papa liberale. Qual è la sua valutazione?

«Bergoglio ha capito che la sopravvivenza della Chiesa passa dai singoli cittadini e non più dai poteri forti»

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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