Enciclica, Sapelli: "Ma quale marxista, piuttosto i liberisti si dovrebbero pentire..."

19 giugno 2015, Marco Guerra
Enciclica, Sapelli: 'Ma quale marxista, piuttosto i liberisti si dovrebbero pentire...'
“Ma quale enciclica marxista, piuttosto i liberisti si dovrebbero pentire per i disastri che hanno combinato”. Così il prestigioso economista Giulio Sapelli, nel commentare ad IntelligoNews l’enciclica “Laudato si” che resta “in linea con la dottrina sociale della Chiesa”.

Molti commentatori parlano di un’enciclica modello Al Gore soprattutto sul Climate change, lei che ne pensa?

“La trovo in linea con la teologia e, sinceramente,  non è un'enciclica che aggiunge molto su quello che hanno già detto i padri della Chiesa sull’argomento. Quindi da questo punto di vista è un po’deludente. Tuttavia Francesco ha fatto benissimo a sottolineare tre problematiche principali; quella dell’acqua, della perdita della biodiversità e il deterioramento della qualità della vita. La vera novità di questa enciclica è che non afferma che manca il cibo, questo ne produciamo anche troppo, ma che vi sono troppo persone in povertà che non possono permetterselo. Il degrado sociale e la povertà sono al centro del testo del Papa, mentre al cambiamento climatico è dedicato solo un breve passaggio. Chi parla tanto di clima evidentemente non l’ha letta”

Sui temi economici colpisce il passaggio in cui si criticano le logiche di mercato si invita all’uso sociale dei beni…

“Fa benissimo ed è in continuità con uno dei più grandi Papi dell’ultimo secolo, ovvero con Benedetto XVI e la sua Caritas in veritatis, anzi non aggiunge nulla rispetto alla grande enciclica di Ratzinger che faceva un duro attacco alla finanza speculativa. D’altra parte è noto a tutti il valore del no profit. Gli ospedali ebraici sono tutti no profit e funzionano benissimo”.   
 
E quando dice che il popolo ha pagato il salvataggio delle banche che effetto le fa?

“Con l’attacco alle banche non fa che dire la verità, in Italia abbiamo trasformato il debito delle banche in debito sovrano e abbiamo distrutto il sistema delle banche popolari che erano le uniche più vicine alle reali necessità del popolo”.

Secondo alcuni analisti questo è Papa marxista…

“Ma non diciamo stupidaggini, ma cosa c'entra il cattolicesimo sociale con il marxismo che è un’ideologia atea. Quello che dice Francesco è un'evoluzione in linea con la dottrina sociale della chiesa. Chi dice che questo Pontefice è marxista non ha mai letto un libro, Dio ce ne scampi viviamo in mezzo agli zulu! I liberisti hanno condotto il mondo alla catastrofe, si dovrebbero pentire ma non lo faranno mai perché non credono, sono atei”.
 
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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