Ecco tutti i colpi di sole (nuovi acquisti) del calciomercato: costo 737 milioni di euro. Soldi veri o virtuali?

19 luglio 2013, Micaela Del Monte
 
Ecco tutti i colpi di sole (nuovi acquisti) del calciomercato: costo 737 milioni di euro. Soldi veri o virtuali?
Estate = calciomercato. 
O almeno così è per molti. Chi non sopporta il peso della pausa estiva è costretto a dedicare la maggior parte del proprio tempo a leggere quotidiani, siti web e a guardare i telegiornali per essere sempre informato su tutti quanti i trasferimenti di questo periodo. 

Contatti tra dirigenti e procuratori, sondaggi per i prezzi, gli scambi tra le squadre, giocatori che vanno e giocatori che vengono. Alcune squadre si rinforzano, altre si indeboliscono. Alcuni campioni giurano amore eterno, altri tradiscono. C'è chi ringrazia i tifosi per l'amore ricevuto e chi scappa a gambe levate da chi ha ripetutamente rapinato la propria casa. 

C'è chi pensa con il cuore e chi con il portafogli. Ma a quasi un mese dall'apertura della giostra del mercato calcistico quali sono le squadre che hanno speso di più e i colpi migliori? Ad aggiudicarsi il titolo di “sperperone dell'estate” è il Monaco di Claudio Ranieri

La rifondazione della squadra francese ha costretto infatti il magnate russo Dmitrij Rybolovlev a spendere una somma impensabile: 144 milioni di euro (di cui 60 per l'acquisto del fenomeno ex Atletico Madrid Radamel Falcao). Una somma da capogiro che straccia tutte le rivali del campionato d'oltralpe, tra cui anche il PSG. La squadra più titolata di Francia ad oggi ha speso solo (se paragonata alla somma versata dal Monaco) 81 milioni con gli acquisti prestigiosi di Cavani dal Napoli e di Marquinhos dalla Roma

Tra le inglesi primeggia il Manchester City:  115 milioni di euro per l'acquisto di Jesus Navas, FernandinhoNegredo Jovetic. Seguono il Chelsea di Mourinho con 31,4 milioni (22 milioni per Schürrle) e il Tottenham con i 19,7 milioni spesi per l'acquisto del brasiliano Paulinho. In coda Manchester United (1,4mln), Liverpool (26mln), Fulham (7mln) e Arsenal (ancora a secco). Il podio italiano è invece costituito da Roma, Napoli e Juve (che hanno speso ad oggi rispettivamente 48, 30,5 e 30,3 milioni di euro) cui seguono la Fiorentina e la Lazio (con 22,5 e 11,7 milioni).

La Serie A vedrà protagoniste grandi stelle la prossima stagione: Strootman per la Roma, Callejon per il NapoliTevez e Ogbonna per la Juve (da aggiungere anche l'arrivo di Llorente a parametro zero) e Gomez per la Fiorentina. In sordina le altre italiane che forse attendono la fine del calciomercato per il grande colpo. 

Inter e Milan infatti non si sono ancora mosse, o almeno non l'hanno fatto in modo incisivo e rilevante. 

Protagoniste del mercato anche le spagnole con Barcellona e Real Madrid in grande spolvero. I Blaugrana infatti hanno speso ben 57 milioni per affiancare al grande Leonel Messi il gioiello brasiliano Neymar, mentre i Blancos di Carlo Ancelotti hanno fatto razzia nell'Under21 spagnola con l'acquisto dei due campioncini simbolo dell'Europeo in Israele: 60 milioni di euro per l'acquisto dei baby Isco e Illaramendi, due promesse del calcio spagnolo su cui il patron Florentino Perez ha deciso di puntare molto per assecondare la nuova politica del club.

 Non è un caso che il nuovo motto dei Galacticos sia: “giovani e spagnoli”, una tattica per fronteggiare la supremazia del Barcellona nelle varie nazionali della Roja. In Germania, neanche a dirlo, il re è il Bayern Monaco di Guardiola, 57 milioni per Alcantara e Gotze. Anche qui la strategia è quella di ringiovanire la squadra puntando sui protagonist delle “Under”. Alcantara è infatti il capitano della Spagna Baby mentre Goetze (classe '92) è veterano delle giovanili della Nazionale tedesca e ormai punto fisso anche nella Nazionale maggiore con 21 presenze e ben 5 gol.

 Ma con una spesa totale di circa 737,8 milioni di euro, le tasse chi le paga? 

Mentre nella Monaco francese (quella di Ranieri per intenderci) la gestione dei soldi è leggermente più “libertina” e in linea di massima le tasse non si pagano, nel resto dell'Europa le regole ci sono, ma siamo sicuri che tutti le stiano rispettando? Nel 2014 entrerà in vigore il Fairplay Finanziario (ovvero ci sarà un tetto massimo di spesa da rispettare e soprattutto un equilibrio tra entrate, uscite e i vari finanziamenti) come si comporteranno allora queste squadre? In qualsiasi modo stiano le cose sembra che la crisi che attanaglia l'Europa non stia scalfendo minimamente il mondo del calcio, o almeno quello del suo mercato. Anzi, adesso più che mai sembra che spendere 144 milioni di euro per ricostruire una squadra sia normale e soprattutto dovuto.   
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