Parole della settimana: Carabinieri e Pitcairn

19 luglio 2014 ore 10:18, Paolo Pivetti
Carabinieri: Sono proprio loro ad aprire la settimana perché il 13 luglio di duecento anni fa, cioè il 13 luglio (come domenica scorsa) dell’anno 1814, Vittorio Emanuele I di Savoia fondò il corpo dei Carabinieri Reali.
Parole della settimana: Carabinieri e Pitcairn
Firmò di suo pugno le Regie Patenti che istituivano l’arma “onde assicurare il buon ordine” al Regno di Sardegna. Era uno dei primi passi della Restaurazione, quando tutta l’Europa cercò di ricomporre un ordine ripetutamente sconvolto, prima dal sangue della Rivoluzione e poi dal turbine napoleonico. Poi, dopo l’unificazione compiuta dai Savoia, i carabinieri entrarono col loro passo cadenzato nella storia d’Italia. Marciando sempre a due a due, come quelli che arrestano Pinocchio e quelli che tengono tranquilla la Bersagliera in Pane, Amore e Fantasia. Carabiniere: il nome, di origine francese com’è logico in qualcosa creato dai Savoia che allora l’italiano manco lo masticavano, è la traduzione del francese carabinier, derivato da carabine, il fucile leggero a canna corta allora in dotazione alla Cavalleria, e cavalleggero in francese si dice carbin. Ma è proprio sulla declinazione del nome che oggi potrebbero nascere problemi: sì perché il 2 dicembre dell’anno 2000 prestarono giuramento le prime due donne carabiniere della storia d’Italia. E allora, come la chiamiamo una “donna carabiniere”? Carabiniera, perché no? Con buona pace della Presidente Boldrini, preoccupatissima dell’eccessivo maschilismo linguistico dell’italiano. La Carabiniera, così come l’avvocata, la vigile, la deputata, la maestra, la sarta eccetera. Pitcairn: Quest’altro nome che spicca nella cronaca è il nome di un’isola, e ci riporta ancor più lontano nel tempo, addirittura a duecentoventicinque anni fa, all’aprile dell’anno 1789 quando l’equipaggio del brigantino Bounty della Regia Marina britannica, capeggiato dal secondo di bordo il capitano Fletcher Christian, si ribellò al crudelissimo comandante William Bligh abbandonandolo su una scialuppa in mezzo all’oceano e impossessandosi della nave.
Parole della settimana: Carabinieri e Pitcairn
La storia è stata raccontata varie volte al cinema, e il capitano ribelle ha assunto il volto di amati divi, da Marlon Brando a Mel Gibson. Ma nessuno s’immaginerebbe che oggi, a più di due secoli dell’accaduto, i pronipoti di quegli ammutinati fossero ancora lì, su quel fazzoletto di terra rocciosa che si chiama Pitcairn, in mezzo all’oceano nei pressi della Nuova Zelanda. Invece sì, sono lì, e si dà il caso che questa comunità ridotta a 49 persone viva grazie ai sussidi della madre patria britannica, la quale, stanca di mantenerli, stia offendo loro di tornare a casa, o meglio alla casa dei loro avi. Ma loro non ne vogliono sapere. Non è il momento, dicono, di lasciare la vita selvaggia e tornare nella civiltà. Come dargli torto?      
autore / Paolo Pivetti
Paolo Pivetti
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