I sintomi dell'alga che intossica la Puglia dalle bronchiti alla cinguatera

19 luglio 2016 ore 13:49, Adriano Scianca
Si chiama Ostreopsis ovata e può provocare febbre o problemi alle vie respiratorie. È l'alga tossica che sta creando seri problemi all'industria turistica regionale. L'alga si fa vedere soprattutto a Giovinazzo e Torre Canne, ma anche a Bari (Lido Trullo) e Forcatella. Va meglio sul Gargano e nel Salento. Nelle prime due settimane di luglio su venti punti monitorati, due risultano da bollino rosso, con presenza dell'alga "molto abbondante". 

I sintomi dell'alga che intossica la Puglia dalle bronchiti alla cinguatera
Si tratta dell'hotel Riva del sole a Giovinazzo (1 milione 981mila cellule a litro sul fondale) e Torre Canne di fronte al faro (quasi 7 milioni, sempre sul fondale). Bandierina arancione (presenza abbondante) sul fondale e gialla (in superficie) per il lido Trullo (a Bari) e la Forcatella (nel Brindisino). Leggera presenza anche a Baia d'Argento (Taranto). Modesta invece nella zona del lido Lucciola (Bari) e Porto Badisco (Lecce).

L'alga è pericolosa soprattutto per i bambini, cui può provocare riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti, congiuntiviti. La modalità di esposizione per il manifestarsi dei sintomi non è l'ingestione, ma l'inalazione di microparticelle acquose in sospensione contenenti l'alga (cosa che giustifica i sintomi anche in soggetti che non praticano attività acquatiche). L'alga, inoltre, può infettare molluschi che, se mangiati, anche se cotti, provocano una tossinfezione alimentare conosciuta come ciguatera.

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