Dalla violenza alla speranza: “Splendi più che puoi” vince il Rapallo Carige

19 luglio 2016 ore 20:34, Adriano Scianca
Una storia (vera) di violenza domestica e di un nuovo inizio: è questo il tema, di stretta attualità, da cui parte la trama di “Splendi più che puoi” (Garzanti), il quinto libro della genovese Sara Rattaro, che vince il Premio Rapallo Carige per la Donna Scrittrice, alla trentaduesima edizione. La motivazione recita: "Con questo nuovo romanzo Sara Rattaro ribadisce la sua attenzione e sensibilità per i problemi della condizione femminile nella società attuale; con una scrittura incisiva e appassionata, emerge con forza da queste pagine la storia di Emma e di Marco che da marito affettuoso si trasforma in compagno violenta che annulla la personalità della mogli che con la nascita della figlia riconquista se stessa". 

Dalla violenza alla speranza: “Splendi più che puoi” vince il Rapallo Carige
La protagonista è Emma, che riesce a uscire dal vicolo cieco di una relazione affogata nella violenza grazie alla maternità. Una storia come tante, una storia che trae spunto dalla realtà: “Ero a una presentazione – racconta la scrittrice – una lettrice mi ha avvicinato e mi ha detto 'Ho una storia da raccontare, sono stata sequestrata da mio marito'. È vero, era davvero una storia da scrivere, perché parla di questo Paese, delle donne, degli uomini. Ho cercato di creare un’empatia con questa persona, ho vissuto tanto tempo con lei, in casa. E ho ascoltato, cercando di allontanare tutti i pregiudizi. È stata una lezione di vita importante. Ho assorbito le emozioni, la rabbia. Tutto. È comunque una storia che parla di salvezza perché lei, dopo aver patito tanto era lì, davanti a me. E splendeva, comunque”. 

Con 38 voti su 67 della giuria tecnica e popolare,  Rattaro stacca Cristina Battocletti e il suo “La mantella del diavolo” (Bompiani). Terzo posto per “La notte di Silvia” (Castelvecchi) di Stefania Parmeggiani. Il Premio Opera Prima è andato invece a Evita Greco per “ Il rumore delle cose che iniziano” (Rizzoli) e il Premio Speciale della Giuria, intitolato ad Anna Maria Ortese, a Pia Pera (ieri sera, assente) per “Al giardino ancora non l’ho detto” (Ponte alle Grazie).
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