Attacco sul treno in Germania, nessuna prova legame con l'ISIS [LIVE]

19 luglio 2016 ore 12:18, Luca Lippi
Un 17enne rifugiato afgano ieri sera ha aggredito con un'ascia i passeggeri di un treno in viaggio verso Wuerzburg, ferendone quattro, due in modo grave. 
Lo ha riferito il ministro dell'Interno della Baviera Joachim Hermann alla tv pubblica Zdf, aggiungendo che è troppo presto per dire se l'adolescente, ucciso dalla polizia mentre fuggiva, era membro di un gruppo islamico o si era auto-radicalizzato negli ultimi tempi. Secondo gli inquirenti si tratta comunque di un lupo solitario.
Lo Stato Islamico rivendica l'attacco. L'autore dell'attacco, afferma l'agenzia Amaq, era "un combattente dello Stato Islamico".

ORE 12:47 Non ci sono prove che dimostrino che il responsabile dell'attacco sul treno a Wurzburg, in Germania, fosse legato ad una rete terroristica islamica". Ad affermarlo è il ministro dell'Interno della Baviera, Joachim Hermann, se"condo il quale un testo trovato nella stanza dell'assalitore durante le perquisizioni suggerisce che il giovane si sarebbe "radicalizzato autonomamente".
Attacco sul treno in Germania, nessuna prova legame con l'ISIS [LIVE]

Il fatto è accaduto nel sud del paese a Heidingsfeld. A seguito della perquisizione dell’abitazione dell’attentatore gli inquirenti hanno rinvenuto una bandiera dipinta a mano del cosiddetto Stato islamico; il ragazzo era arrivato in Germania senza i suoi genitori come minore non accompagnato, viveva con una famiglia affidataria nella città di Ochsenfurt dopo lo spostamento da un centro di rifugiati della città. 
Tutto è accaduto ieri sera intorno alle 22:15 quando l’attentatore è salito sul treno che collega Treuchtlingen e Wuerzburg e, armato di accetta, si è scagliato contro i passeggeri, al grido di "Allah Akbar" ferendone (secondo le ultime notizie), circa 20. Poi ha cercato di scappare, ma nella zona si trovavano alcuni agenti delle forze speciali che lo hanno inseguito e ucciso. 
I feriti sono tutti cittadini di Hong Kong: si tratta di un uomo di 62 anni, la moglie 58enne, la figlia di 27 e il fidanzato 31enne della giovane. Salvo invece il figlio 17enne. Altre 14 persone sono state trovate in stato di choc. Secondo un testimone citato dal South China Morning Post il padre e il ragazzo hanno cercato di proteggere gli altri membri del gruppo. "C'era sangue ovunque, sembrava un macello", ha raccontato un altro testimone alla Dpa. 
Un agguato che ricorda quanto accaduto nella stazione di Grafing, un’altra città della Baviera, lo scorso mese di maggio. All’urlo di “Allah Akbar” un ventisettenne tedesco, poi ricoverato in un ospedale psichiatrico, aveva ucciso un uomo e ne ha feriti altri tre. Sempre due mesi fa il sedicente portavoce dell’Isis, Abu Muhammad al Adnani, poco prima dell’inizio del mese islamico di Ramadan aveva esortato i “combattenti sulla via del jihad” ad attaccare i “miscredenti” ovunque essi fossero e di ucciderli con qualsiasi mezzo, anche “con un coltello”.


autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]