Fmi bacchetta su debito ed evasione, Padoan punta alla riduzione della pressione fiscale

19 luglio 2016 ore 14:51, Luca Lippi
Padoan: "Ridurre il peso delle tasse e semplificare il sistema". Questo è quanto sottolinea, invero da sempre, il ministro, e prosegue: "La pressione fiscale si deve ridurre e le tasse si devono pagare nel modo più semplice", è il commento al rapporto del Fmi e anche a quello dell’Ocse.
Dice ancora il ministro delle finanze che le due istituzioni internazionali testimoniano "i risultati positivi delle misure introdotte dal governo" sul fronte del taglio delle tasse e su quello della semplificazione e trasparenza. Tuttavia, "il punto non è godersi i risultati positivi, ma chiedersi quali sono i problemi che ancora ci sono". 
Conclude, sottolineando, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan; il mancato versamento dell'Iva dovuta, il cosiddetto tax gap, "è ancora molto alto, secondo diverse stime è intorno al 30%", contro una media Ue del 15,2%.
Vediamo in concreto quali sono stati i rilievi del Fmi e dell’Ocse nei confronti delle politiche fiscali del nostro Paese.

Fmi bacchetta su debito ed evasione, Padoan punta alla riduzione della pressione fiscale

Fmi: secondo l’istituzione finanziaria internazionale, la maggiore contribuzione al fenomeno dell’evasione dell’Iva nel nostro Paese è determinato dal fatto che "il sistema di rateizzazione, le limitazioni del potere di recuperare mancati versamenti; la mancanza di accordi con i contribuenti" spingono il fenomeno a livelli non facilmente controllabili.
"L'accumulazione di debiti fiscali è allarmante - scrivono gli esperti di Washington nel loro rapporto sul sistema fiscale italiano -. I problemi strutturali devono essere affrontati urgentemente". Le cause, spiegano, sono da ricercare nel "debole sistema di dichiarazioni Iva" e nella "duplicazione o suddivisione delle revisioni e delle indagini fiscali", attribuite a diversi soggetti.
Secondo Juan Toro, funzionario del Fmi preposto ad analizzare le dinamiche dei flussi fiscali,
"Serve un sistema di riscossione mensile. Bisogna cambiare il sistema di riscossione, passare a un sistema di riscossione mensile che è la normalità per la grande maggioranza degli Stati con cui lavoriamo, mentre l'Italia si pone come eccezione, credo a livello mondiale".
Ocse: "Italia paradosso, tante tasse e tanta evasione". Anche l'Ocse dipinge una situazione complessa nel nostro Paese e nel suo rapporto scrive che l'Italia è un "Paese dove le tasse sono alte, con un rapporto relativamente alto e stabile tra tasse e Pil" ma "allo stesso tempo, i livelli di rispetto delle norme sulle tasse sono bassi", con relativa elusione ed evasione. Secondo Pascal Saint Amans, funzionario dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, l'Italia è "il Paese dei paradossi: le tasse sono alte, ma il rispetto delle norme (compliance) è molto basso, soprattutto sull'Iva".
In sostanza, il discorso è sempre il medesimo, le istituzioni internazionali criminalizzano un’evasione che nei fatti sta mantenendo a galla l’economia del nostro Paese che è regolarmente vessata da chi del nostro Paese non conosce nulla, e continua a sollecitare repressione e aumento delle aliquote per tamponare il deficit. L'economista Milton Friedman ebbe a dire in una intervista del 1994, riferendosi all'Italia, che nei casi di grande inefficienza della gestione finanziaria dello Stato l'evasore fiscale è paragonabile al patriota, poiché sottrae risorse ad un settore pubblico altamente inefficiente mantenendole nel settore privato della produzione e dei consumi.
L’affermazione dell’economista statunitense è un paradosso, anche se condivisibile, tuttavia, anche il Ministro Padoan sa bene cosa è meglio fare, e dalle risposte si comprende che non è possibile seguire le indicazioni del Fmi e dell’Ocse; come si dice, “solo il coperchio sa cosa bolle nella pentola”.

autore / Luca Lippi
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