Dopo 10 anni, tensioni per assoluzione agenti che infuocarono banlieue

19 maggio 2015, Marta Moriconi
Dopo 10 anni,  tensioni per assoluzione agenti che infuocarono banlieue
Scatenarono la rivolta delle banlieue in Francia nel 2005 e oggi ci risiamo. 

Per capire: la "mancata assistenza a persona in pericolo" di due agenti, con conseguente morte di due adolescenti rimasti folgorati in una cabina di trasformazione elettrica mentre fuggivano, aveva messo a ferro e fuoco interi quartieri.

E ora, dieci anni dopo la morte di due adolescenti francesi, è arrivata la sentenza che mette un punto sull'inseguimento della polizia che accese gli animi di chi protestò trasformando una polemica in violenti moti di protesta nelle banlieue francesi.

La giustizia francese ha deciso sulla sorte dei due agenti di polizia: non sono colpevoli della morte il 27 ottobre 2005 a Clichy-sous-Bois (alla periferia Nord di Parigi), di Bouna Traoré, 15 anni, e di Zyed Benna, 17 anni, uccisi da una scarica elettrica dopo essersi rifugiati in una centralina dell'alta tensione.

Nessuno scandalo. Rimane la storia ora: il governo costretto a dichiarare lo stato d'emergenza per giorni e notti e le periferie parigine  in preda a scontri, atti di vandalismo, auto bruciate e vetrine infrante. 

La difesa delle vittime reclamava circa 1,6 milioni di danni e interessi. E i due agenti rischiavano fino a un massimo di cinque anni di carcere e 75.000 euro di multa.
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