#buonascuola Vs #cattivisindacati: Giannini e la riforma "radicale"

19 maggio 2015, intelligo
#buonascuola Vs #cattivisindacati: Giannini e la riforma 'radicale'
Nei giorni caldi del voto a Montecitorio sulla #buonascuola (dopodomani il voto finale) il ministro dell’Istruzione Giannini rompe il tradizionale aplomb e va all’attacco dei sindacati. L’occasione è un’intervista a La Repubblica nella quale dice come la pensa sul ruolo dei sindacati e su chi, tra gli insegnanti, dice no alla riforma. 

Giannini parla di un atteggiamento conservatore di parte del mondo sindacale che si oppone alla riforma perché non la vuole; poi parla resistenza culturale manifestata da quei docenti che rifiutano di sottoporsi a valutazione respingendo e in alcuni casi boicottando i test Invalsi che il ministro, invece, considera miglior testo in assoluto. 

“Non è una novità il fatto che la scuola, non tutta ovviamente, resista al cambiamento. E’ già accaduto nel 1999, in occasione della riforma di Luigi Berlinguer e anche prima. Quando invece si fanno scelte forti, succede ciò che sta accadendo in questi mesi di proteste. La nostra è una riforma radicale, in senso buono” afferma la Giannini secondo la quale “i sondaggi più accreditati dicono che il 43 per cento degli intervistati sono favorevoli alla riforma. Alcune organizzazioni degli studenti ci spingono ad essere più coraggiosi su alcuni punti. E ci siamo impegnati, nel passaggio dalla Camera al Senato, a modifiche e innovazioni per esempio sul diritto allo studio, su una scuola più aperta al territorio e sulla libertà e flessibilità d’insegnamento”. 

LuBi

autore / intelligo
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