Discriminazione ragazzi down: Zaia scrive due parole a Trenitalia

19 maggio 2015, Marta Moriconi
Discriminazione ragazzi down: Zaia scrive due parole a Trenitalia
Era successo sabato mattina alla stazione di Conegliano Veneto. Un gruppo di autonomia, così sono chiamati i ragazzi dell’Aipd sezione Marca Trevigiana affetti dalla sindrome di down che avevano a disposizione un weekend all’anno per gestirsi una vacanza in completa autonomia con la supervisione di un educatore, ha avuto la spiacevole sorpresa di trovare un addetto di Trenitalia che si è rifiutato di fare loro i biglietti perché la procedura sarebbe stata troppo lenta e avrebbe fatto perdere tempo alle persone in fila.

“Ogni volta che i nostri ragazzi si presentano a uno sportello c’è il pregiudizio e tutti vogliono parlare con l’educatore, non tengono conto che loro sono perfettamente in grado di capire. Questo progetto fa si che i ragazzi si possano integrare ed essere autonomi. La cosa che ci ha lasciati a bocca aperta è, oltre la maleducazione dell’operatore, il fatto che le persone in fila sono passate davanti non curanti della grave discriminazione e hanno proseguito facendo i loro biglietti lasciando i nostri ragazzi in disparte facendo perdere loro il treno” aveva affermato la dottoressa Eliana Pin coordinatrice del AIPD Sezione Marca Trevigiana. 

Il gruppo di autonomia alla fine aveva perso il treno delle 9,40 ed era riuscito a partire per Venezia solo alle 11. 

Ma il dramma resta burocratico: “Purtroppo per fare i biglietti con la carta blu l’unico modo che Trenitalia ci mette a disposizione è andare allo sportello perché non è possibile né farli online, né dalla biglietteria automatica in quanto richiede la compilazione dei dati. Non è colpa nostra se la procedura è lenta, è un problema solo di Trenitalia che ad oggi nonostante la denuncia su Facebook dell’accaduto non ci ha ancora chiamati per chiederci scusa” aveva continuato la coordinatrice Eliana Pin. 

Ora i ragazzi aspettano le scuse e il Presidente della Regione Luca Zaia fa sapere: "Ho chiesto spiegazioni a Trenitalia e punizioni per i responsabili" ''Trovo gravissimo quanto accaduto sabato scorso nelle stazioni di Conegliano e di Mestre, dove  per ben due volte il personale della biglietteria di Trenitalia ha respinto - secondo quanto riferito dagli accompagnatori - in maniera volgare, maleducata e irrispettosa un gruppo di ragazzi affetti dalla sindrome di down che, con cortesia, chiedevano soltanto di acquistare un biglietto per andarsene in gita a Venezia''. 

Poi specifica: ''Ho scritto una lettera ai vertici di Trenitalia, e per conoscenza all'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, affinché provvedano a chiarire alla Regione Veneto, titolare del contratto di servizio per il trasporto ferroviario regionale, le esatte circostanze dell'accaduto. E ho chiesto inoltre che, qualora emergessero responsabilità individuali, come mi sembra chiaro fin d'ora che emergeranno, vengano puniti i responsabili - riprende il Presidente. Nel momento in cui sottoscriviamo un accordo con Trenitalia, il cui caposaldo è la tutela e il rispetto dei diritti dei viaggiatori, mi sembra assurdo che tali diritti vengano negati proprio a chi, pur nella sua fragilità, sta compiendo un percorso di autonomia e crescita personale e sociale che lo pongono perfettamente in grado di interloquire con l'erogatore di un servizio universale''. ''Non passerò sopra a questa vergogna - conclude il Presidente - e pretendo che il personale del front line sia specificatamente formato sul piano dei rapporti umano con gli utenti. Attiverò ispezioni in questo senso''.

Insomma. il caso monta e continuano le polemiche. 
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