Il passo indietro della Ue: "Si può negoziare sulle quote dei migranti"

19 maggio 2015, Andrea De Angelis
"Non c'è incompatibilità" tra la posizione della Francia e della Commissione Ue sul meccanismo di ricollocamento temporaneo per i richiedenti asilo da Stati in prima linea, in situazioni di emergenza. 

Il passo indietro della Ue: 'Si può negoziare sulle quote dei migranti'
Lo ha detto la portavoce dell'esecutivo Ue,  Bertaud. "Su questo la Commissione ha contattato Parigi e può contare sul suo sostegno, ha affermato, aggiungendo che c'è la "possibilità di discutere i criteri" per la redistribuzione dei richiedenti asilo da un Paese Ue all'altro. "Molti dettagli sono da finalizzare", ha precisato Bertaud. 

Parole che arrivano dopo il diniego sulle quote, più o meno tempestivo e velato, di vari Paesi membri, tra i quali anche la Francia, preceduta fin da subito da Regno Unito, Slovacchia e Repubblica Ceca. 

A guidare il gruppo del no, anche simbolicamente, è proprio Londra con il premier David Cameron che ancor prima della sua rielezione aveva detto, a margine del vertice Ue sull'immigrazione dello scorso 23 aprile, di "essere pronto a dare navi, ma senza accogliere i migranti".  

Parole chiare che erano state seguite da quelle del ministro dell'Interno Theresa May lo scorso 13 maggio, giorno dell'Agenda sui migranti. 
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