San Siro, Uefa scivola sul prato: "Terreno indegno e addetti... da forca"

19 maggio 2016 ore 9:22, Adriano Scianca
Lo chiamano la Scala del calcio, ma il suo terreno è spesso stato da teatrino ambulante di provincia. Il prato di San Siro è sempre stato scivoloso, e non solo in senso letterale: per farlo sembrare degno del suo contesto le si sono provate tutte. Ora, però, arriva la finale di Champions League, di scena proprio al Meazza, e le polemiche riprendono fiato. A gettare il cerino acceso sulla benzina ci ha pensato un loquace dirigente Uefa in vena di metafore creative, Keith Dalton, match operations manager dell’Uefa. Durante un discorso al World Stadium Congress, a Doha, ha fatto un punto sulla situazione del terreno di gioco di San Siro: “Dobbiamo far fronte a molti problemi per preparare un prato degno di una finale di Champions. Il capo giardiniere, con tutto il rispetto per lui, è molto giovane, ma è anche l’unica persona con competenze tecniche nella squadra operativa dello stadio. Tutti gli altri possono al massimo tenere una forca”. 

San Siro, Uefa scivola sul prato: 'Terreno indegno e addetti... da forca'
E pazienza se la frase successiva era più rassocurante: “L'erba sarà pronta in tempo, i tifosi spagnoli possono stare tranquilli. Stiamo puntando molto in alto per quanto riguarda la qualità, ma vogliamo la perfezione perché stiamo parlando della finale di Champions League. Ma sono sicuro che ce la faremo”.

L'entrata a gamba tesa del dirigente – per la qiuale si prevede che presto arrivino le scuse ufficiali dell'Uefa – ha fatto scattare l'immediata replica di M-I Stadio, la società di gestione dello Stadio San Siro, costituita da Milan e Inter: “In merito alle dichiarazioni di un Dirigente di Uefa, match operations manager mai visto a San Siro in questi ultimi tre anni di lavoro per Uclf 2016 - dice il comunicato - si evidenzia che il loro contenuto, oltre a non corrispondere al vero e a non essere quello comunicatoci ufficialmente da Uefa, risulta anche essere totalmente contraddittorio, indicando che per la gara potrà essere raggiunta la perfezione del terreno di gioco. Questo avverrà proprio grazie al lavoro dello Staff tecnico e operativo, coordinato dall’agronomo di San Siro, che lo è anche per la Lega di Serie A e Serie B, con addetti assolutamente adeguati per qualità e quantità, con professionalità di esperienza pluriennale e ruoli riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Ricordiamo che il monitoraggio del campo per la Finale di Champions League è iniziato con UEFA e i suoi consulenti lo scorso ottobre con valutazioni periodiche: ad oggi è stato riconosciuto un ranking di 4,5 stelle su 5, per arrivare alle 5 il prossimo 28 maggio. Il terreno, inoltre, è stato visionato dal delegato delle finaliste, che l’ha giudicato già in buone condizioni. Se vi fossero state criticità rilevanti, l’indicazione sarebbe stata quella di rizollare il campo, cosa che a San Siro negli ultimi 3 anni non è mai avvenuta in corso di stagione proprio per l’ottimo livello raggiunto, contrariamente a quanto avvenuto negli campi che hanno ospitato altre finali UEFA”.
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