Referendum ottobre, Renzi all'attacco col sito "Bastaunsì" ma "se perdo a casa"

19 maggio 2016 ore 10:45, Americo Mascarucci
"Se perdo è normale che vada a casa".
Il Premier Matteo Renzi dopo aver nei giorni scorsi accusato le opposizione di aver personalizzato contro di lui il referendum sulle riforme costituzionali di ottobre, ribadisce la sua uscita di scena in caso di sconfitta.
Lo fa parlando dal suo profilo twitter #matteorisponde annunciando l'apertura del sito "Bastaunsì" a sostegno del referendum.
"Io sono il primo ad avere interesse a parlare nel merito della riforma. Se perdo è ovvio che vado a casa perché per me contano più le idee che le poltrone. Vorrei vedere i commenti del giorno dopo quando saranno loro a perdere il referendum . Diranno 'questo referendum non era importante'. Noi siamo seri e diversi da loro. Non siamo attaccati alle poltrone".
Il Premier dunque non può tornare indietro rimangiandosi ciò che ha detto sin dall'inizio, forse non pensando che il referendum sarebbe stato trasformato su un plebiscito pro o contro di lui. 
Paradossalmente anche chi magari è stato sempre a favore del superamento del bicameralismo perfetto si troverà a votare contro le riforme per una questione prettamente politica, per logiche di schieramento. Il merito della riforma costituzionale, giusta o sbagliata che sia, passerà inevitabilmente in secondo piano.

Referendum ottobre, Renzi all'attacco col sito 'Bastaunsì' ma 'se perdo a casa'
Renzi dunque si trova ad un bivio. Si è messo lui stesso in gioco forse rincuorato dai sondaggi che a dicembre, quando lanciò il primo annuncio della sua uscita di scena in caso di sconfitta vedevano il Governo godere ancora di un ampio gradimento nel Paese.
Oggi i sondaggi al contrario sembrano fotografare una realtà molto diversa. Se si votasse oggi infatti tutti i sondaggisti prevedono una vittoria del No. 
A Renzi dunque non resta che caricare le cartucce e mobilitare il più possibile le strutture del Pd sul territorio, creando i comitati per il Sì e convincendo il maggior numero di elettori possibili sulla bontà di una riforma che l'opposizione continua a demolire.
In mezzo ci sono le elezioni amministrative e anche da queste si capirà se il Governo gode ancora di consenso o se è in fase calante.
Insomma per Renzi da qui ad ottobre potrebbe essere davvero "corsa per la sopravvivenza". 

 
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